-
Challenger

Cervia: semifinali amare per Guerrieri e Compagnucci

A contendersi sabato il titolo della “CAME Cup – Città di Cervia” saranno lo spagnolo Alcala Gurri e il belga Gadamauri. In finale nel doppio la coppia italiana Forti/Romano

22 maggio 2026

Andrea Guerrieri in azione (foto Mazza/CAME Cup Cervia)

Andrea Guerrieri in azione foto Mazza/CAME Cup Cervia)

Saranno Max Alcala Gurri e Buvaysar Gadamauri a contendersi il titolo della “CAME Cup – Città di Cervia”, Challenger Atp 50 (montepremi 56.700) che si conclude sabato sui campi in terra battuta del Circolo Polisportiva 2000 Tennis (alle 17 la finale, trasmessa su SuperTennis). Le semifinali sono infatti state fatali, non senza rimpianti, ad Andrea Guerrieri e Tommaso Compagnucci, i due italiani rimasti in gara in riva all’Adriatico.

Ha avuto un andamento abbastanza strano il confronto fra Guerrieri, che in aprile si è aggiudicato il suo primo titolo Challenger al Garden Roma e domenica ha conquistato il torneo ITF M25 di Reggio Emilia e lo spagnolo Alcala Gurri (n.350), che nei quarti aveva prevalso in tre set sull’italo-argentino Juan Martin Manzano (wild card). In entrambi i set, infatti, 27enne mancino di Correggio si è portato in vantaggio 4-0, subendo però la rimonta del 23enne di Barcellona, classico giocatore da terra battuta, con grandi doti di corsa e colpi arrotati. Il catalano, alzando spesso la traiettoria in fase difensiva, ha saputo imbrigliare il tennis geometrico dell’emiliano (252ª posizione nel ranking mondiale) seguito come coach da Riccardo Maiga e Giampaolo Coppo. E quando l’ultimo colpo di Guerrieri, dopo due ore e 20 minuti, è finito fuori Alcala Gurri si è sdraiato sulla terra rossa per festeggiare la sua prima finale in questo circuito.

Tommaso Compagnucci (foto Mazza/CAME Cup Cervia)

Tommaso Compagnucci (foto Mazza/CAME Cup Cervia)

A contendergli il titolo sarà il belga Buvaysar Gadamauri (n.280), sesta testa di serie, uscito con il sorriso dall’incontro con Tommaso Compagnucci, ricco di emozioni e pathos e caratterizzato da tanti capovolgimenti di fronte. L’inizio è stato infatti favorevole al 26enne di Macerata (n.398 Atp), partito dalle qualificazioni e capace di eliminare prima l’argentino Guido Ivan Justo (n.249), secondo favorito del seeding, e poi nei quarti il beniamino del pubblico locale Enrico Dalla Valle. Il marchigiano, che a inizio 2026 si è messo in evidenza aggiudicandosi due titoli ITF in Florida (Palm Coast e Naples), è stato avanti di un break e ha incamerato per 6-3 il primo parziale, ma nel secondo l’avversario è riuscito ad alzare il suo livello, spingendo sia col diritto che con il rovescio a una mano.

Già nel quarto game Compagnucci ha dovuto salvare tre palle-break consecutive prima di agguantare il 2-2, mentre ha sempre tenuto agevolmente i suoi turni di servizio il 25enne nato a Bree (da famiglia di origine cecena), riuscendo poi a strappare la battuta all’italiano nel decimo game (6-4) così da pareggiare il conto dei set. Compagnucci ha subito tolto il servizio all’avversario nel gioco d’apertura, confermando il break fino al 4-2, venendo però riagganciato sul 4-4 e sorpassato (5-4). Per dirimere l’equilibrio si è reso necessario il tie-break, con il maceratese avanti 3 a 1 e 5 a 3, per poi salire a match-point sul 6 a 5, mancando poi altre tre opportunità per chiudere il discorso (un paio anche al servizio). E alla fine è stato Gadamauri a sfruttare il suo quarto match-point per staccare il pass per la finale dopo due ore e 34 minuti palpitanti.

Buvaysar Gadamauri (foto Mazza/CAME Cup Cervia)

Buvaysar Gadamauri (foto Mazza/CAME Cup Cervia)

“Mamma mia che epilogo di partita – il commento a caldo del belga che con questo risultato migliorerà l’attuale suo best ranking – con mille emozioni. Abbiamo avuto entrambi tante opportunità per chiudere il match e alla fine è andato dalla mia parte, sono felicissimo di aver raggiunto un’altra finale a livello Challenger dopo il successo a Shymkent, in Kazakistan, il mese scorso. Vittorie come questa riempiono di fiducia, per cui sono pronto a dare il massimo per completare nel migliore dei modi una settimana fin qui assai positiva”.

C’è comunque un po’ d’Italia almeno nella finale del doppio, rappresentata dalla coppia formata da Francesco Forti e Filippo Romano, che hanno avuto via libera per il ritiro del duo composta dal belga Buvaysar Gadamauri e l’australiano Li Tu (accompagnato in Romagna come coach da Pat Cash): avversari del romagnolo e del ligure (sabato alle ore 14) saranno l’argentino Santiago Rodriguez Taverna e lo spagnolo David Vega Hernandez, seconda testa di serie, che hanno sconfitto in due set (6-4 7-5) il venezuelano Juan Jose Bianchi e lo statunitense Joshua Sheehy, n.3 del seeding.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti