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Il messaggio di Stan Wawrinka, campione allo US Open nel 2016, che non ha ricevuto la wild card per quello che sarebbe stato l'ultimo Slam della sua carriera
25 agosto 2026
A pochi mesi dal suo ritiro dal tennis, annunciato per la fine di questa stagione, Stan Wawrinka sperava di disputare per l'ultima volta lo US Open, a dieci anni dal suo trionfo nel 2016. Ma il 41enne non ha ricevuto la wild card che gli sarebbe stata necessaria per entrare in main draw senza passare attraverso le qualificazioni.
L'ex numero 3 del mondo, che qui vinse il suo terzo e ultimo Slam battendo in una memorabile finale Novak Djokovic, ha lasciato New York ed è tornato in Svizzera. Ha poi affidato a Instagram il suo commento, come un saluto a una città nella quale ha vissuto alcuni dei momenti più importanti della sua carriera.
"Quando sono arrivato per la prima volta a New York da un piccolo villaggio agricolo della Svizzera, tutto mi sembrava troppo grande. La città. Il rumore. L’energia. La folla. Le luci. Ma anno dopo anno, New York è diventata lentamente uno dei miei luoghi preferiti al mondo" ha scritto Wawrinka che ha debuttato a New York nel 2005 e giocato due semifinali allo US Open nel 2013 e nel 2015, prima di festeggiare il titolo nel 2016.
"Questa città mi ha messo alla prova. Mi ha spinto oltre i miei limiti. Ha tirato fuori da me qualcosa che pochi altri luoghi avrebbero mai potuto fare. Qui ho vissuto alcune delle emozioni più forti della mia carriera. Le battaglie, le partite nelle sessioni serali finite a tarda notte, l’atmosfera incredibile, l’affetto del pubblico… ricordi che rimarranno con me per sempre. Vincere gli US Open, nella città che non dorme mai, rimarrà per sempre uno dei momenti più belli della mia vita" ha aggiunto Wawrinka, che ha un bilancio di 46 vittorie e 16 sconfitte allo US Open.

Il gioco di Wawrinka, dal servizio alla risposta
"Grazie, New York. Grazie, US Open. Grazie a ogni singolo tifoso che mi ha sostenuto, mi ha spinto, ha creduto in me e ha condiviso con me tutte queste emozioni nel corso degli anni. Per sempre grato. Per sempre New York".
Anche il suo allenatore, lo svedese Magnus Norman che ne ha accompagnato i trionfi negli Slam, aveva espresso il proprio sentimento, sempre su Instagram.
"Abbiamo dato tutto per cercare di disputare un ultimo torneo del Grande Slam a 41 anni, ma purtroppo ci siamo andati molto vicino senza riuscirci - ha scritto - Fa davvero male, ma grazie per tutti i meravigliosi ricordi, dentro e fuori dal campo, condivisi con te e con la squadra a New York nel corso di questi ultimi 13 anni".