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C'è tempo fino al 25 ottobre per gli appassionati di tutto il mondo per votare online
Alessandro Mastroluca | 20 ottobre 2026
Juan Martin Del Potro, Ashleigh Barty e Svetlana Kuznetsova potrebbero entrare nella International Tennis Hall of Fame nel 2027. Sono infatti i candidati nella categoria giocatori per il prossimo anno. Nella lista anche, per quanto riguarda il wheelchair tennis, il giapponese Shingo Kunieda.
L’argentino del Potro, campione in singolare maschile allo US Open 2009, ha vinto complessivamente 22 titoli nel circuito maggiore e raggiunto la finale alle Nitto ATP Finals 2009. Più giovane Top 10 nel ranking di finel 2009, ha poi guidato nel 2016 l'Argentina al primo trionfo nella sua storia in Coppa Davis. In carriera ha inoltre conquistato la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012 e quella d'argento a Rio 2016. Vanta un best ranking di numero 3 del mondo, raggiunto nell'agosto 2018.
L'australiana Barty ha occupato la posizione di numero 1 del mondo in singolare per 121 settimane complessive, di cui 114 consecutive. E' salita per la prima volta in vetta al ranking mondiale nel 2019. Ha vinto tre Slam in singolare su tre superfici diverse: Roland Garros 2019, Wimbledon 2021 e Australian Open 2022. In doppio ha raggiunto la finale di tutti e quattro i major, conquistando il titolo allo US Open nel 2018.
Nel corso della carriera ha conquistato 15 titoli WTA in singolare e 12 in doppio, ottenendo il riconoscimento di giocatrice dell’anno WTA nel 2019 e nel 2021. Ai Giochi olimpici di Tokyo 2020 ha inoltre vinto la medaglia di bronzo nel doppio misto. Si è ritirata nel 2022 da numero 1 del mondo, chiudendo la carriera con un bilancio di 305 vittorie e 102 sconfitte in singolare.

Ashleigh Barty, la carriera in 10 scatti
La russa Kuznetsova ha vinto quattro major, due in singolare (US Open 2004 e Roland Garros 2009) e due in doppio (Australian Open 2005 e 2012). Ha inoltre raggiunto altre due finali Slam in ciascuna delle due specialità. Nel corso dei suoi 15 anni di carriera, in singolare ha vinto 18 titoli e raggiunto la seconda posizione nel ranking WTA; in doppio ha messo in bacheca 16 trofei e toccato un best ranking di numero 3. Ha inoltre partecipato a tre successi della Russia nella Billie Jean King Cup.
Il sorriso di Svetlana Kuznetsova (Getty Images)
Tra i candidati a fare il loro ingresso nella Hall of Fame nel 2027, figura anche il giapponese Shingo Kunieda, il più titolato di sempre nel wheelchair tennis maschile. Nel corso di una carriera durata 20 anni ha conquistato il record di 50 titoli del Grande Slam: 28 in singolare e 22 in doppio. E' diventato il primo tennista in carrozzina della categoria maschile a realizzare il Career Golden Slam, che comprende anche la medaglia d’oro paralimpica. Kunieda è rimasto numero 1 del mondo per un record di 582 settimane e ha conquistato complessivamente 117 titoli in singolare. Dieci volte campione del mondo ITF, ha vinto quattro medaglie d’oro paralimpiche, di cui tre in singolare (2008, 2012 e 2020), ed è l’unico tennista in carrozzina ad aver conquistato una medaglia in cinque edizioni consecutive dei Giochi paralimpici. Ha inoltre guidato il Giappone alla vittoria di tre titoli della Coppa del Mondo a squadre prima di ritirarsi nel 2023, quando era ancora al vertice del ranking mondiale.
Il giapponese Shingo Kunieda (foto Getty Images)
Gli appassionati di tutto il mondo possono esprimere la propria preferenza sui candidati, votando online entro domenica 25 ottobre sul sito vote.tennisfame.com.
Anche il gruppo di voto ufficiale, composto da giornalisti sportivi, storici del tennis e membri della Hall of Fame, esprimerà le proprie preferenze nel corso dell’autunno.
I tre candidati più votati dal pubblico riceveranno un bonus sulla percentuale delle preferenze espresse dal gruppo di voto ufficiale, pari al 3% per il primo classificato, 2% per iò secondo e 1% al terzo.
Per essere eletti nella Hall of Fame, i candidati dovranno ottenere almeno il 75% dei voti favorevoli, bonus compresi. I risultati della votazione del pubblico saranno annunciati poco dopo la chiusura delle urne.