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La due volte campionessa dello Us Open per l'esordio newyorkese (vincente) ha sfoggiato un out-fit ispirato ad una delle migliori guardie NBA di tutti i tempi
Claudia Fusani | 01 settembre 2026
Quest'anno ha scelto il lungo, sempre: la medusa a Melbourne in omaggio alla figlia e alla sue favole; a Parigi la paillettes bronzo e nero in omaggio alla Torre Eiffel; il kimono da samurai bianco a Wimbledon, omaggio ad una sua icona, Kill Bill. Per il suo esordio (vincente sulla russa Zhakarova) ) sull’Arthur Ashe agli US Open, Naomi Osaka ha scelto un abito lungo e bianco-ghiaccio come un vestito da sposa dal taglio grunge, il cappuccio al posto del velo. Iniziato il riscaldamento, via tutto ed è rimasta in un un completino nero con gonna di pelle, fascetta e treccine in onore del campione di basket Allen Ezail Iverson, soprannominato The Answer ma anche AI.
La pallacanestro come i diritti civili delle donne e degli immigrati, l’ambiente e le favole per l’infanzia ovvero il diritto a sognare, lo sport come metafora della vita: Osaka mescola tutto, linguaggi e situazioni, tessuti e location, favole e realtà, pupazzi e persone reali e ogni volta ci porta sempre un pochino più in là. Arthur Ashe diceva che un campo da tennis “in fondo altro non è che un palcoscenico dove recitiamo ogni volta non solo a soggetto ma anche senza trama”. Aggiungo che il fatto di avere il pubblico sui quattro lati invece che uno solo rende tutto estremamente più vero. E quindi più drammatico o spettacolare. Naomi Osaka, la tennista giapponese ex numero 1 del mondo e quattro volte vincitrice Slam di cui due proprio qui a New York, è forse la migliore interprete di questo specialissimo stage che è il campo da tennis.
The whole look for @naomiosaka ?? pic.twitter.com/m4B5lEspzf
— US Open Tennis (@usopen) September 1, 2026