-
Campioni internazionali

Swiatek, tra rabbia positiva e…comprare una casa in Italia!

A Toronto Iga ha interrotto un “digiuno”, condito da troppe critiche, che durava da 11 mesi. E ha dedicato la vittoria “a coloro che hanno subito giudizi ingiusti”…. A Cincinnati è pronta a difendere il titolo

di | 15 agosto 2026

L'esultanza di Iga Swiatek (foto Getty Images)

L'esultanza di Iga Swiatek (foto Getty Images)

A volte la rabbia, se incanalata nel modo giusto, può diventare una risorsa. E motivarti a dare il massimo per cambiare le cose. Tra le emozioni provate da Iga Swiatek dopo la conquista del titolo a Toronto, c’era anche quella. Le due settimane in Canada hanno significato molto più di un altro trofeo da mettere in bacheca per la 25enne di Varsavia, risalita al n.5 del ranking. Vincendo il “National Bank Open”, la polacca ha messo a tacere le voci esterne che si erano rincorse durante gli undici mesi senza titoli: “Beh, non ho provato rabbia durante il torneo - ha detto la ex regina del tennis mondiale a wtatennis.com -. Dopo aver vinto, mi sono concessa di provarla un po’ perché, come ho detto durante la premiazione, ci sono molte cose con cui gli atleti, e non solo loro, ma tutte le persone devono fare i conti. A volte dobbiamo lottare contro cose contro cui non dovremmo. Ecco perché sono ancora più orgogliosa di me stessa per essermi concentrata sul mio percorso e per non aver permesso che ciò mi definisse. Ci ho creduto e so quanto vale il mio gioco. Devo solo concentrarmi sulle cose giuste, fare il lavoro giusto, e i giorni migliori arriveranno”.

Nel suo discorso in campo, Iga ha voluto dedicare la vittoria a coloro che hanno subito giudizi ingiusti, qualcosa che lei stessa ha dovuto affrontare. Il suo titolo più recente, infatti, risaliva allo scorso settembre a Seul, e i mesi successivi sono stati caratterizzati da una serie di risultati non all’altezza delle aspettative. Ha perso per esempio nei quarti a Doha (con Sakkari), al secondo turno a Miami (con Linette), al terzo a Madrid (con Li), negli ottavi al Roland Garros (con Kostyuk) e soprattutto al terzo turno a Wimbledon (con Eala) dove era la campionessa in carica. Per non parlare del cambio di coach ad inizio aprile, con l’arrivo di Francisco Roig. 

Tutta la soddisfazione di Iga Swiatek (foto Getty Images)

Tutta la soddisfazione di Iga Swiatek (foto Getty Images)

Questo le ha creato problemi soprattutto a casa sua, in Polonia: le sono piovute addosso una valanga di critiche, che non hanno certo aiutato. “Se fossi polacco lo sapresti - ha risposto Swiatek scherzando quando le è stato chiesto di specificare -. Tutte le cose che ho menzionato nel discorso. Semplicemente i giudizi ingiusti e, a volte, il fatto che le persone si limitino a giudicare e a odiare. È bene concentrarsi su come crearsi lo spazio per concentrarsi solo su sé stessi. Non è così facile farlo. Ma la cosa migliore per me è stata poter lasciar andare tutto. Questa rabbia è arrivata dopo la vittoria, ma durante l’intero percorso ero davvero concentrata solo sulla crescita e sul miglioramento. Dopo l’eliminazione al terzo turno a Wimbledon ho iniziato ad allenarmi sui campi in cemento: so di aver lavorato sodo nonostante il clamore, un clamore inutile. È questo che mi fa arrabbiare perché non dovrebbe essere così, e non c’è bisogno che sia così.”

Iga Swiatek con il trofeo di Toronto 2026 (foto Getty Images)

Iga Swiatek con il trofeo di Toronto 2026 (foto Getty Images)

Quello di Toronto è stato il primo titolo vinto con coach Francisco Roig nel suo box: “Abbiamo lavorato molto per ottenere un ritmo migliore nei colpi e per non sprecare energia a volte con movimenti di piedi superflui. Ora sento di poter correre sul campo con meno passi, in modo più efficiente, e il timing è decisamente migliore”.

Swiatek può guardare ora con maggior fiducia all’ultima parte della stagione, a cominciare da Cincinnati dove difende il trofeo conquistato lo scorso anno (battendo in finale Jasmine Paolini): “Anche se i tornei dello Slam sono un po’ più chiassosi e vincerli non è facile, so che ogni torneo è una sfida difficile e che i migliori giocatori scendono in campo ovunque. Tutti questi tornei possono essere stressanti, ma ho imparato che se riesci a mantenere il sangue freddo, restando davvero concentrata e in uno stato d’animo molto migliore, hai più spazio per pensare solo al tennis e a ciò che vuoi ottenere in campo. Sono stata piuttosto efficiente, non ho sprecato energie in pensieri superflui, e sono davvero felice di aver potuto lavorare su questo aspetto dopo Wimbledon. Ho anche avuto un po’ di tempo libero per ricaricare le batterie e ritrovare la calma”.

Iga Swiatek festeggia con Elway il trofeo di Toronto 2026 (foto Getty Images)

Iga Swiatek festeggia con Elway il trofeo di Toronto 2026 (foto Getty Images)

A Toronto, durante il servizio fotografico per il trofeo sul campo, Iga ha festeggiato con Elway, il cane di uno dei dipendenti del torneo. Ma per il momento di adottarne uno, come tanti suoi colleghi e colleghe, non se ne parla: “Penso che viaggiare possa essere troppo stressante per i cani. A volte, sul campo, fa un po’ caldo, specialmente sul cemento, e loro corrono durante gli allenamenti senza troppa ombra. Bisogna prendersi davvero cura di loro, e onestamente non so se avrei il tempo e tutta l’attenzione necessari. Aspetterò fino a quando avrò chiuso la carriera per un cane o magari anche un gatto”.

Swiatek ha anche raccontato che se non fosse diventata una tennista le sarebbe piaciuto essere una musicista ed ha rivelato cosa c’è in cima alla sua lista dei desideri non tennistici: “Comprare una casa in Italia!”

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti