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Campioni internazionali

Kyrgios: "Ti starò lontano, ho una cattiva influenza"

Così l'australiano si rivolge a Tsitsipas in conferenza stampa a Washington. Nel loro primo doppio insieme, sono stati battuti da Cabal e Farah. "Spero non ripeta i miei errori" ha detto l'australiano. "Non dire così, mi sono sentito ispirato" ha ammesso il greco

di | 30 luglio 2019

"Starò lontano il più possibile da Stefanos fuori dal campo, ho una cattiva influenza". Nick Kyrgios si mostra più vicino del previsto a Tsitsipas. La loro prima esperienza in doppio a Washington è durata appena 66 minuti. I campioni di Wimbledon, i colombiani Juan Sebastian Cabal e Robert Farah hanno rubato la scena e chiuso 63 36 10-5.

Come era facile immaginare, di spettacolo in campo Kyrgios e Tsitsipas ne hanno comunque offerto in misura non irrilevante. Era meno scontato, invece, il livello di affinità che hanno dimostrato dopo la partita, in conferenza stampa. Perché Kyrgios ha pubblicamente ammesso, col sarcasmo da social network che lo caratterizza, di non apprezzare troppo il lato più intellettuale del greco, i suoi video dai tornei le foto che pubblica con messaggi che dovrebbero essere di ispirazione sul profilo Instagram "Steve the Hawk".

Tsitsipas tiene insieme la disciplina della madre, l’ex tennista Julia Salnikova (figlia di un calciatore russo Oro olimpico a Melbourne ‘56), e il pensiero creativo del padre Apostolos, nelle ore che passa in campo e nel tempo libero che impiega a montare i video di viaggio per il suo canale YouTube. La sua idea di tempo libero è “esprimere se stesso e restituire qualcosa agli altri - spiegava Apostolos a Sport 360 -. Quella di Kyrgios è giocare a basket”, la sua grande passione e il suo più grande rimpianto. Difficile che possano parlare, metaforicamente, la stessa lingua.

Sembrano due mondi diversi, anche se da junior hanno mantenuto rapporti di maggiore affinità. Poi sono diventati meno compatibili, due mondi diversi, due modi diversi di intendere anche il divertimento fuori dal campo. Estroverso fino all'esplosività brutale Kyrgios, sospeso tra il campione e il giullare, specchio dei suoi dritti fulminei e dei servizi da sotto. Riflessivo, introverso, magari scostante Tsitsipas, con un mondo nel cuore che riesce ad esprimere più con le immagini che con le parole. Ci si rifugia dentro quel mondo, e da qui si apre con gli occhi del viaggiatore.

"E' solo all'inizio, spero che non commetta i miei stessi errori. Se manterrà la testa bassa, farà qualcosa di speciale" ha detto Kyrgios del greco. 
"E' stato molto divertente" ha ammesso Tsitsipas. "Ora ti conosco un po' meglio. Mi sono goduto la compagnia e i momenti condivisi insieme in questo match. La mia opinione su di te rimane buona".

Potrebbero tornare a giocare insieme, magari a Pechino, hanno lasciato intendere in conferenza stampa. Si avvicineranno anche fuori dal campo? Kyrgios non vorrebbe esercitare una cattiva influenza. "Ma non dirlo nemmeno per scherzo" ha risposto Tsitsipas, "onestamente mi sono sentito ispirato. Vorrei poter servire come lui, è incredibile".

Di "cattiva influenza" aveva parlato in diretta tv anche Jimmy Arias, che ha commentato gli Internazionali BNL d'Italia per Tennis Channel. "Se fossi il padre di Frances Tiafoe, che con Kyrgios passa molto tempo insieme, gli direi di non frequentarlo troppo" ha spiegato.
 
Questioni di ego, di priorità, di ricerca di innocenti evasioni. Kyrgios continua a giocare a basket, guidato dall'istinto e dall'ispirazione. Tsitsipas pensa alla prossima evoluzione della sua carriera parallela. "Per continuare a realizzare il mio vlog, credo che sarebbe bello avere con me un fotografo-videomaker che mi possa aiutare invece di fare tutto da solo" ha spiegato alla vigilia del torneo. Coerente con la sua idea di tennis, anche nei suoi video "non è importante l'attrezzatura di per sé. Se spendo tanto per le macchine fotografiche e le videocamere è solo perché mi possono aiutare a creare bei contenuti. A che servirebbe usarle se poi il prodotto è scadente? Preferisco sempre la qualità alla quantità".

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