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Humbert sorprende Medvedev a Montpellier: "Sono sulla buona strada"

Il francese ha vinto il quarto dei cinque confronti diretti contro il moscovita nel circuito maggiore. "Ho cercato di giocare colpi angolati per mandarlo fuori dal campo" ha detto

09 febbraio 2026

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Ugo Humbert ha vinto il duello tutto angoli e volontà di precisione contro Daniil Medvedev all'esordio all’ABN AMRO Open, l'ATP 500 di Rotterdam, dove non aveva vinto nemmeno una partita. Il mancino di Metz si è imposto 76(4) 36 63 annullando tutte e sei le palle break affrontate nel set decisivo e ha inflitto così al moscovita la prima sconfitta all'esordio in un torneo dallo scorso US Open.

"Sono piuttosto soddisfatto del mio inizio di stagione. Ho raggiunto una finale ad Adelaide, il lavoro sta dando i suoi frutti e mi sento sempre più a mio agio nel mio gioco. Devo solo riuscire a ripeterlo ogni giorno. È così che ritroverò solidità. A Montpellier purtroppo non è andata, ma Mannarino ha giocato davvero molto bene. Ho bisogno di continuità. In ogni caso, una vittoria contro Daniil dimostra che sono sulla strada giusta" ha detto Humbert, come riporta L'Equipe. 

Affrontare Medvedev evidentemente gli piace: ha vinto infatti quattro dei cinque confronti diretti nel circuito ATP. "Abbiamo due stili di gioco piuttosto opposti. So che contro di lui non potrò chiudere i punti in due colpi, come piace a me. Bisogna essere solidi negli scambi. Questa volta non ho cercato di forzare, bensì di trovare gli angoli per spingerlo fuori dal campo. E ci sono riuscito bene" ha aggiunto Humbert.

Il francese è a Montpellier senza il suo head coach, l'ex numero 25 del mondo Jérémy Chardy, impegnato come direttore del torneo al Challenger di Pau. "Questa settimana sono con Thierry Ascione. Faremo alcune settimane insieme in questa stagione, soprattutto quando Jérémy non c’è o ha bisogno di riposare. Lavorano in coppia e c’è una grande intesa", ha spiegato Humbert.

L’ex numero 13 del ranking PIF ATP affronterà ora l’olandese Guy Den Ouden, in tabellone grazie a una wild card, o l'ungherese Márton Fucsovics.

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