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Davidov tira solo diritti: da lunedì avrà 1 punto ATP

Il quindicenne USA nato in Bulgaria è ambidestro e colpisce due diritti. Il suo stile di gioco ha attirato già molte attenzioni

di | 19 febbraio 2026

Teodor Davidov (Fotogramma da video)

Teodor Davidov (Fotogramma da video)

Teodor Davidov, 15enne statunitense nato a Sofia, in Bulgaria, diventerà la prossima settimana il più giovane giocatore con un punto ATP. Ha superato infatti il primo turno all'M15 di Naples, in Florida. La sua particolarità? Gioca due diritti.

Di bulgaro, il giovane Davidov ha ben poco. La sua famiglia si è trasferita a Denver, in Colorado, quando aveva solo un anno e mezzo. Poco dopo, il tennis avrebbe cominciato a far parte della sua vita. "Mio padre appese una pallina da tennis a una corda e mi diede una piccola racchetta. Abbiamo iniziato a giocare su un campo da tennis quando avevo due anni e mezzo" ha raccontato in una breve intervista al sito della Babolat nel 2024. Poi, poco prima del suo undicesimo compleanno, nuovo trasferimento, stavolta a Bradenton, in Florida.

Sono proprio i genitori a stimolare il suo peculiare stile di gioco. L'obiettivo, scriveva Cristian Sonsogni su SuperTennis nel 2021, è di "avere uno sviluppo bilanciato tra i due emisferi cerebrali e permettere al figlio di trovare un equilibrio tanto fisico quanto mentale, attraverso l'allenamento di una coordinazione che non passa soltanto dal tennis, ma pure da altri sport e da una costante pratica dello yoga (...). Vantaggi, nella sua crescita, il piccolo Teodor ne avrà senz'altro, ma se tutto questo lavoro dovesse poi risultare non sufficiente per le aspettative di partenza, allora bisognerebbe sperare di ritrovare il Davidov adolescente abbastanza forte e strutturato da non patire più di tanto lo stress che ne deriverebbe".

Per ora, la crescita continua. Ma di certo non c'è una grande tradizione, almeno recente, di giocatori con due diritti nel circuito. L'esempio di maggior successo, come ricordava lo stesso Sonzogni, resta l'italiano Giorgio De Stefani, che con questa tecnica ha raggiunto una finale al Roland Garros e e un quarto all'Australian Open, ed è stato considerato numero 6 al mondo nel 1934. 

In epoche più recenti si ricorda Luke Jensen, che ha formato un ottimo doppio con il fratello Murphy: insieme hanno anche vinto il Roland Garros nel 1993. Ma in singolare non è andato oltre la posizione numero 168.

Hanno provato a impugnare alternativamente con le due mani anche  il toscano Claudio Grassi, mai andato oltre il numero 300 del ranking Atp di singolare, e il coreano Cheong-Eui Kim, che ha un best ranking di numero 296.

In questa lista non rientrano quei giocatori come Fabrice Santoro che giocavano entrambi i colpi a due mani: gli esempi in questo caso abbondano nel tennis ancor di più femminile, da Monica Seles a Marion Bartoli. 

Vedremo, intanto, dove riuscirà in futuro ad arrivare il giovane Davidov, che intanto continua a coltivare i suoi sogni di campione tirando solo di diritto.

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