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L'australiano cede in tre set al giapponese Shimabukuro al termine di un match giocato ad alta velocità in cui è emersa inevitabilmente la sua condizione ancora carente
di Ronald Giammò | 11 giugno 2026
Non era dunque vero tennis, quello dal quale Nick Kyrgios era emerso vincitore al primo turno del Boss Open di Stoccarda contro il francese Moutet. Tocchi, estro, lampi: tutto molto appariscente, ma di agonismo e lotta ben poco. Perché son agonismo, fatica e lotta al termine della giornata le spie rivelatrici della bontà d'ogni ritorno in campo dopo una lunga assenza. I colpi, così come la sensibilità, restano ancora intatti: la prova è tornare a farli splendere sotto pressione e col fiato corto.
Missione che per Nick Kyrgios appare ancora lungi dal realizzarsi. Opposto infatti all'onesto nipponico Sho Shimabukuro (104) l'australiano ex finalista di Wimbledon ha finito col cedere in tre set col punteggio di 46 76(5) 64 al termine di un match costellato da due soli break. Il primo, nel primo game del primo set, è stato proprio Kyrgios ad intestarselo. Ma più che uno squillo, l'evento col passare dei game è andato ad affollare la statistica che vede proprio in quel game il momento più frequente in cui riuscire ad accaparrarselo.
Reaching new levels ??
— Tennis TV (@TennisTV) June 11, 2026
Shimabukuro defeats Kyrgios 4-6 7-6 6-4 to reach a first tour-level quarter-final and secure his top 100 debut!@boss__open | #BOSSOpen pic.twitter.com/PBamfCdUHY