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Mamma Tsitsipas: Stefanos campione Slam se guarisce e si allena con … lei!

Julia Salnikova, ex pro di tennis, racconta l’operazione sfiorata dal figlio, i problemi al servizio e di motivazione, la rottura con Paula Badosa e il rapporto con papà Apostolos. Con quella promessa segreta del suo campione che però non potrà mai essere Sinner o Alcaraz

di | 05 dicembre 2025

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La mamma è mamma. L’ex tennista pro Julia Salnikova risponde al sito web russo m.sports.ru che aveva criticato il figlio, Stefanos Tsitsipas, in crisi di risultati. E ha chiarito tanti punti oscuri della star, ultimamente bloccata da problemi fisici e dalla rottura con la fidanzata, la collega Paula Badosa.

 

DJOKOVIC E… MATTHAUS

Stefanos ha concluso l’anno in anticipo per problemi alla schiena”, spiega mamma-Tsitsipas, spesso troppo irrequieta in tribuna, in evidente dissidio col marito-coach, Apostolos, col figlio e anche con gli avversari. “Uno specialista gli ha  consigliato di prendersi una vacanza e di saltare anche il torneo di Atene, nonostante fosse la sua massima priorità. Sapremo solo alla ripresa della preparazione di questi giorni se sentirà di nuovo dolore. Si tratta dello stesso infortunio del 2023. Ha convissuto e giocato con questo problema per molto tempo. Solo dopo il trattamento a Monaco di Baviera la situazione è migliorata grazie al medico Hans-Wilhelm Muller-Wohlfart che ci hanno raccomandato Djokovic e l’ex calciatore Lothar Matthäus. Parte del problema è dovuto a un movimento di servizio scorretto: si inclina leggermente verso sinistra, così, la cartilagine era costantemente infiammata e premeva sul passaggio del nervo. Vediamo se dopo aver asciugato la cartilagine la guaina infiammata torna normale”.

Stefanos Tsitsipas con i genitori (Getty Images)

Stefanos Tsitsipas con i genitori (Getty Images)

TSITSIPAS E BADOSA, AMORE INTERROTTO

Il 2025 nero è coinciso anche con la love story finita con Paula Badosa. “Non è stato facile. E la rottura ha sicuramente avuto un impatto psicologico enorme su Stefanos. Da ragazza, da tennista pro, pensavo che un uomo non dovesse reagire in modo così emotivo. Ma a quanto pare gli uomini sono forse ancora più sensibili in questo campo. Non è stato il suo primo amore, ma questa relazione è stata particolarmente interessante. Entrambi l’hanno iniziata da infortunati e con dolori fisici. E non è finita perché - come ho letto -  mio figlio non voleva ritirarsi insieme a Paula: non pensava affatto di porre fine alla sua carriera. Anche se per via dell’infortunio che si trascinava ho visto una confusione totale nei suoi occhi. E’ entrato nello studio di un medico che non era un chirurgo e ha detto: Sono pronto per l’intervento”. Lo stesso medico è rimasto sorpreso.

Stefanos Tsitsipas e Paula Badosa (Getty Images)

Stefanos Tsitsipas e Paula Badosa (Getty Images)

FIASCO IVANISEVIC

Stefanos ha licenziato clamorosamente papà Apostolos da allenatore a metà dell’anno scorso ma poi lo ha riabbracciato. Dice mamma Julia: ”Nessun altro potrebbe lavorare con lui, hanno sempre avuto un sistema tutto loro, unico, particolare. Mark Philippoussis aveva funzionato ma quando ha offerto un lavoro individuale non è durato a lungo”.

E con Ivanisevic perché non ha funzionato? “Perché Goran non ha mai avuto intenzione di costruire un rapporto: la sua storia come allenatore inizia e finisce con Novak Djokovic. Si è perso completamente in lui. Lo trattava come una persona cara che aveva bisogno di un supporto a 360 gradi, era pronto a fare qualsiasi cosa per Novak, a soddisfarne qualsiasi capriccio. Ma con Stefanos si è rivelata un’illusione. Un amore come quello con Novak capita una volta nella vita: nessuno può ripeterlo. Era stata una mia idea. Non gli ho solo dato un consiglio, ho insistito. Mi assumo la piena responsabilità: ho fatto la scelta sbagliata”.

PAPA’/ALLENATORE

Stefanos si è ribellato al padre a 25 anni, ma anche Apostolos aveva bisogno di staccarsi. Continua mamma Tsitsipas: “Sono riusciti a raggiungere un accordo. La pausa ha giovato a entrambi. Pur rispettando il lavoro di Apostolos, pur temendo i guai del distacco, sapevo che una pausa li avrebbe aiutati a rinnovarsi e a trovare un nuovo approccio. E così è stato”.

Cos’è successo esattamente? “Apostolos ha capito molto e ha cambiato atteggiamento. Stefanos è maturato ed è diventato più assertivo nelle posizioni e nella comunicazione. Alleggerendo la tensione che c’era tra loro, non solo in campo, ma anche nella vita. Apostolos vedeva il figlio come voleva vederlo. Ma Stefanos è anche un individuo, un essere umano. E quando si è trovato per l’ennesima volta in una situazione imbarazzante ed emotivamente difficile con il suo allenatore e suo padre, ha avuto uno sfogo. Un vero momento adolescenziale”. Qualcosa di molto delicato da affrontare per una unitissima famiglia greca. “Se avesse però consigliato al padre di farsi da parte a 20/23 anni forse sarebbe crollato”.

Apostolos e Stefanos Tsitsipas (Getty Images)

Apostolos e Stefanos Tsitsipas (Getty Images)

TSITSIPAS, LA MAMMA: "CONTRO SINNER E ALCARAZ EMERGONO I SUOI PUNTI DEBOLI"

Spiega ancora Julia: “Quando Stefanos giocava al meglio, mi ricordava una sinfonia. La musica inizia, cresce, continua e finisce altrettanto splendidamente. I suoi migliori incontri erano così. Poi ha accumulato un carico – mentale ed emotivo – ed è diventato difficile per lui mantenere questo particolare stile di tennis”.

Il servizio è stato l’emblema della crisi: “L’incapacità di migliorarne l’esecuzione tecnica potrebbe essere collegata, incidentalmente, alla mancanza di conoscenza di Apostolos. O forse era Stefanos che non riusciva a capirlo. Comunque sia mancava di sfumature nel servizio. Ne discutevamo dal 2018. E, quando ha perso partite contro avversari di basso livello abbiamo reagito in modo emotivo, sbagliato. Per me resta il tennista ideale: ho investito così tanto in lui ma ogni giocatore ha un limite. Sembrava che Stepan fosse più promettente. Ma poi sono arrivati giocatori come Sinner e il mago Alcaraz. E contro di loro emergono molti punti deboli”.

Diritto o rovescio? Qual è l'arma di Tsitsipas?

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MAMMA ALLA RISCOSSA

Fuori squadra, Julia fremeva. Adesso sembra essersi inserita nel gruppo. “Non dico che se fossi stata più coinvolta, il gioco di Stefanos sarebbe diventato impeccabile. Ma avrei potuto migliorarlo almeno del 2-3%. Il successo a Dubai ne è la prova: è arrivato lì completamente distrutto, aveva appena perso a Doha da Medjedovic, che aveva finito il match su una gamba sola. E l’ho tirato fuori dal suo caos, tanto che n finale, il rovescio lo ha aiutato a vincere forse più punti  che mai. Ha anche salvato un match point contro Matteo Berrettini. Vediamo che succede dopo gli Australian Open”.

Intanto la strategia famigliare è cambiata: “Non abbiamo parlato più di tennis, e abbiamo seguito gli altri figli al Futures di Creta. Mentre Stefanos ha fatto un lungo viaggio lontano: le vacanze non possono essere solo alle Maldive”.

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PERSONAGGIO ALTERNATIVO

Tsistispas va controcorrente. “Sul Tour si sentiva sempre più fuori dagli schemi, un individuo unico, quasi un estraneo… E’ fatto così. Ha così tanti interessi al di fuori del tennis che non riesce a integrarsi completamente in questa comunità. Non lo stimola abbastanza. E io ho sempre saputo che avrebbe avuto un problema di motivazione. Per essere Sinner e Alcaraz, devi svegliarti la mattina e dire: “Ok, ieri ho fatto un paio di errori sulla parte destra, non ho accorciato i tempi un paio di volte, ora ci lavorerò sopra”. Anche Stefanos lavora. Ma chiama anche l’amico, che non gioca a tennis ma ha idee su come i droni e la tecnologia moderna potrebbero avere un impatto sul business del futuro. E ne discute seriamente. Resta un tennista pro ma ha qualcosa in più rispetto alla maggior parte dei giocatori”.

IL SOGNO SLAM DI TSITSIPAS

Tsitsipas è tuttora motivato a vincere un torneo dello Slam dopo le due finali perse nel 2001 (Parigi) e 2003 (Melbourne) e alla discesa al 34 ATP. “Penso, prima di tutto, che dovrebbe continuare a lavorare con papà. E con me. Non ho dubbi che tornerà tra i top ten”, insiste la signora Julia. “Anche se, come tutti i colleghi, pensa che oggi ci siano solo due contendenti per gli Slam”. Però, c’è un però: “Stefanos mi spinge periodicamente a fare esercizio. Coi miei 61 anni. Anche se come attività fisica porto a passeggio miei adorati cani. Eppoi adoro nuotare, soprattutto da dicembre a marzo, quando l’acqua è più fredda. Mi dice: “Mamma, segui questo programma in palestra, diventerai più resiliente. E io ti prometto che vincerò uno Slam”.

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