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Sinner domina Moutet e supera la serie record di Djokovic

Jannik Sinner completa la serie più lunga di set consecutivi vinti nei Masters 1000 e centra gli ottavi a Miami. Affronterà lo statunitense Alex Michelsen per un posto ai quarti di finale

di | 24 marzo 2026

La gioia di Jannik Sinner (Getty Images)

La gioia di Jannik Sinner (Getty Images)

Sul regno di Sinner nel Sunshine Double il sole continua a non tramontare. L'azzurro vede la vie en rose, come la sua maglietta. Raggiunge i 26 set vinti di fila nei Masters 1000, due in più della precedente serie record di Novak Djokovic, e centra i quarti di finale a Miami. Senza storia l'ottavo di finale contro il mancino Corentin Moutet (33), sconfitto 61 64.

Il suo cammino proseguirà contro il 21enne USA Alex Michelsen (40 ATP), che ha piegato in rimonta il cileno Alejandro Tabilo (41) 36 63 64 diventando il terzo statunitense più giovane dal 2000 a raggiungere almeno gli ottavi a Indian Wells e Miami nella stessa stagione. Si incontreranno per la terza volta, sempre negli USA: Sinner ha vinto entrambi i precedenti confronti diretti nel 2024, a Cincinnati e allo US Open, senza perdere nemmeno un set.

Sinner domina Moutet: la cronaca del match

"Partite come questa mi aiutano a capire a che punto sono" diceva alla vigilia Moutet. Scoraggiante il responso: la partita non è mai esistita. Sinner le ha sportivamente suonate al creativo francese con la passione per la musica e un talento per il pianoforte e le palle corte, presto naufragato nel blu dipinto di blu dell'Hard Rock Stadium.

Hard Rock come il tennis dell'azzurro, che spezza gli equilibri al quarto game, con un break a zero, e non rallenta. Moutet, costretto a variare e forzare, si guarda intorno con una domanda che sorge spontanea nello sguardo: che fare per metterlo in difficoltà? La risposta soffia nel vento, e Corentin non l'afferra. Anzi commette doppio fallo sulla palla del doppio break (5-1).

Sinner scivola tranquillo e in fiducia, si concede discese a rete e qualche variazione in più rispetto al suo tennis anche a costo di commettere qualche errore. sbaglia una facile volée di diritto che consegna a Moutet la chance del possibile 2-5, ma il francese non ha la possibilità di giocarsela. Il servizio del numero 1 azzurro fa la differenza negli ultimi tre punti di un primo set senza storia.

Moutet ha un tennis poco inquadrabile dentro categorie rigide. Il suo è un bagaglio tecnico inusuale, capace di pensiero laterale e di intuizioni che non si insegnano. Per il suo nuovo coach con cui ha iniziato a lavorare proprio a Miami, lo svedese Tillstrom in passato guida di Gael Monfils, dovrebbe sviluppare un gioco più aggressivo per salire di livello. 

Non è certo la sfida con Sinner, con cui pure era riuscito a costruire un vantaggio di un set e di un break nell'unico precedente duello al Roland Garros 2024, l'occasione più indicata per il francese per avvicinare l'obiettivo. A suo merito va comunque ascritto l'atteggiamento con cui ha affrontato il secondo set, libero e spavaldo, audace e per questo, come saggezza popolare insegna, premiato anche dalla buona sorte.

Sinner, però, non si lascia incantare né trascinare da cattivi pensieri dopo aver mancato tre palle break consecutive dal 2-2 0-40. Il break lo ottiene comunque, alla quarta occasione, al 14mo punto di quel quinto game, con un deciso attacco e uno smash sicuro a campo aperto. Il finale si accende per qualche scambio spettacolare, quasi da esibizione, ma la storia della partita non muta.

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