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Segui la cronaca scritta dell'esordio di Jannik al Mutua Madrid Open contro il francese n.104 del mondo. L'azzurro ha vinto i tre precedenti tra il 2020 ed il 2023
di Samuele Diodato | 24 aprile 2026
“Non ho mai giocato troppo bene a Madrid, voglio capire come migliorare su questi campi”, aveva detto Jannik Sinner durante il media day del Mutua Madrid Open, quarto Masters 1000 della stagione che si disputa sui campi della Caja Magica. E dopo gli allenamenti, per il n.1 arriverà il primo importante test nel torneo, contro il francese Benjamin Bonzi (n.104).
L’azzurro, in quanto testa di serie, ha usufruito di un bye, mentre il transalpino – oltre a superare le qualificazioni – ha vinto anche al primo turno una maratona di oltre 2 ore e 32 minuti contro il connazionale Titouan Drouget. Sinner e Bonzi, in particolare, si ritroveranno l’uno contro l’altro per la quarta volta, con l’altoatesino che finora è imbattuto: nel 2020 ha vinto in tre set al Roland Garros, mentre tra il 2022 ed il 2023 ha perso un set nella sfide sul cemento, rispettivamente ad Indian Wells e Rotterdam (indoor).
A proposito di imbattibilità, comunque, Sinner si appresta a fare il suo esordio a Madrid con numeri sempre più da capogiro. Nei Masters 1000 non perde da quello di Parigi del 2025, ha vinto 22 partite consecutive di cui tutte le 17 disputate quest’anno tra Indian Wells, Miami e Monte-Carlo.
Con due obiettivi non da poco, all’orizzonte: diventare il primo nella storia a vincere 5 Masters 1000 di finale (Novak Djokovic e Rafael Nadal si sono fermati a 4) ed il primo a vincere i primi quattro di una data stagione (lo stesso Djokovic aveva vinto i primi 3 nel 2015). Ci ha tenuto, però, lo stesso Sinner, a ribadire quanto Madrid non sia mai stato un torneo particolarmente felice per lui.
Nelle tre partecipazioni in passato (2021-22 e 2024), ha un bilancio complessivo di 6-2, con un altro obiettivo da raggiungere: quello spagnolo, infatti, è l’unico dei 9 Masters 1000 in cui non ha ancora mai giocato una semifinale. Avrebbe dovuto giocare i quarti, due anni fa, ma fu costretto al ritiro ancora prima di scendere in campo contro Felix Auger-Aliassime.
Bonzi, oggi fuori dai primi 100 ma anche n.42 nel febbraio del 2023, ha partecipato soltanto nel 2025 al torneo di Madrid, peraltro raggiungendo il terzo turno prima di ritirarsi nel terzo set contro Taylor Fritz. Dallo scorso autunno è allenato dal connazionale Nicolas Mahut, ex n.1 al mondo di doppio e vincitore di 5 Major di specialità, ma famoso anche per aver disputato il match più lungo della storia del tennis, a Wimbledon 2010 contro John Isner (11 ore e 5 minuti divisi in tre giorni).
Contro i Top 10, Bonzi ha un bilancio di 3-6, ma un parziale di 3-1 dal 2024 ad oggi, compresa la vittoria ai danni di Lorenzo Musetti nell’ultimo Masters 1000 di Cincinnati, quando l’azzurro era n.10. Se si restringe il bilancio ai Top 5, però, si nota un complessivo 0-2. E Sinner farà di tutto, invece, per alimentare i suoi, di numeri: contro i giocatori fuori dalla Top 50, infatti, ha vinto le ultime 53 partite (l’ultima sconfitta risale all’agosto 2023, contro Dusan Lajovic a Cincinnati).