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Sinner ancora "re" in Arabia Saudita: Alcaraz ko in due set

Secondo successo in due edizioni del torneo d'esibizione per Sinner, che lascia le briciole ad Alcaraz, senza concedere neanche una palla break

di | 18 ottobre 2025

Sinner col trofeo del Six Kings Slam nel 2025 (Getty Images)

Sinner col trofeo del Six Kings Slam nel 2025 (Getty Images)

Per il secondo anno consecutivo, Jannik Sinner si aggiudica il titolo del Six Kings Slam, e lo fa proprio come un anno battendo in finale il suo più grande rivale, Carlos Alcaraz. Sul cemento di Riyadh, in Arabia Saudita, il n. 2 al mondo ha trionfato con punteggio di 63 64 sul n. 1. In una sfida che non vale per gli scontri diretti ufficiali, ma che metteva in palio per il vincitore ben 6 milioni di dollari, la cifra più alta mai vista in qualsiasi torneo di tennis, Slam compresi.

Delle sei ottenute contro Alcaraz, è solo la seconda per Sinner arrivata senza perdere set dopo quella della semifinale di Pechino nel 2023, in cui aveva concesso ugualmente sette giochi. A completare il podio della rassegna saudita, “sotto” i primi due giocatori al mondo, c’è Taylor Fritz (n. 4 al mondo) a cui è bastato vincere un pur lottatissimo primo set al tie-break contro Novak Djokovic (n. 5) prima del ritiro di quest’ultimo per problemi fisici.

Si presenta più preparato in avvio di match, Sinner, che sfrutta un errore iniziale di Alcaraz e riesce a conquistarsi anche i due successivi punti per le prime tre palle break dell’incontro. Si sveglia dal torpore con un dritto vincente lo spagnolo, che sul 15-40 commette però un doppio fallo sanguinoso.

Ancor più pesante pensando al rendimento di Sinner alla battuta, nel primo set. E anche quando i punti pesano: al servizio sull’1-0 30-30, è freddissimo, prima con un servizio vincente e poi con un ace che consolida il punteggio sul 2-0.

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz (Getty Images)

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz (Getty Images)

Il suo braccio è sempre più sciolto, mentre Alcaraz vede la sua prima di servizio quasi sempre disinnescata dalla profondità e dalla precisione del n. 2 al mondo in risposta. Anche da fondo campo, la sua intensità è maggiore, e quando Alcaraz prova a stare al gioco va in realtà fuori giri. La velocità del campo toglie tempo all’iberico, ancora falloso nel quinto game, con un ultimo rovescio in rete che porta in dote il secondo break di vantaggio a Sinner, sul 4-1 e servizio.

A quel punto del match, Alcaraz ha appena il 27% dei punti vinti con la prima, statistica che a fine set – quando Sinner lo inchioda sul 6-2 – si ferma al 44%. L’altoatesino, invece, ripete il rendimento già visto al servizio nella semifinale contro Djokovic. L’altro ieri, il primo parziale si era chiuso con l’85% di punti vinti sulla prima, questa volta fa ancora meglio, portando a casa 11 punti su 12 per il 92%.

I primi quattro game del secondo set sono interlocutori, ma fanno da anticamera al più lungo e teso del match fino a quel punto. Sono ancora due risposte di Sinner a sorprendere l’iberico in uscita dal servizio. Il secondo errore, un dritto impattato col peso all’indietro, lo mette spalle al muro con due palle break da affrontare (15-40) e un avversario difficile da contenere.

Ed in effetti, sulla racchetta di Sinner si presenta la grossa chance, sfumata insieme al dritto incrociato finito fuori. L’azzurro resta per certi versi padrone delle proprie sorti nello scambio, procurandosi anche altre due occasioni. Sulle quali, però, Alcaraz mostra gli artigli (e altrettanta freddezza) con due ace che fanno morale e lo aiutano a salire sul 3-2.

Un sussulto d’orgoglio che non basta a salvarlo da un Sinner più intenso, ripresentatosi sul 15-40 anche nel settimo game. Questa volta, il break riesce, e con una grande risposta che indirizza da subito il punto. Alcaraz recupera in allungo, e poi salva anche la volée corta di Sinner, ugualmente pronto a chiudere sulla seconda a campo sguarnito.

È qui che si chiude sostanzialmente la partita, con un Sinner impeccabile nei due successivi turni di battuta. Dopo un'ora e 13 minuti, il 24enne di Sesto Pusteria si riconferma campione con una prestazione regale soprattutto al servizio: all'81% di punti vinti sulla prima, infatti, va a sommarsi l'82% con la seconda, oltre a zero palle break concesse e ben 10 avute invece nei turni del proprio avversario.

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