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Sinner e Alcaraz: "Doppio insieme? Perché no..."

Le parole di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz alla vigilia dell'esibizione di Seoul trasmessa in chiaro e gratis su SuperTennis sabato mattina alle 8, ora italiana

di | 09 gennaio 2026

Jannik Sinner (foto Getty Images)

Jannik Sinner (foto Getty Images)

"Speriamo di giocare un buon tennis, cercheremo di far divertire le persone" ha detto Jannik Sinner in conferenza stampa alla vigilia dell'esibizione contro Carlos Alcaraz a Seoul, lo Hyundai Card Super Match, che sarà trasmessa in diretta e in chiaro su SuperTennis sabato mattina alle 8, ora italiana. Un prologo di grande fascino in vista del primo appuntamento ufficiale della stagione, l'Australian Open: a Melbourne Sinner cercherà il terzo titolo consecutivo, Alcaraz di diventare il più giovane a completare il Career Grand Slam.

Ma chissà che in futuro non si possa vederli uno accanto all'altro, in doppio insieme. "Facciamo così tanti tornei, è difficile giocare anche il doppio. Ma probabilmente da Seul potremmo farlo... almeno una volta", ha detto Alcaraz. "Non ne abbiamo mai parlato, ma sarebbe bello essere dallo stesso lato del campo. Ne parleremo. Quest'anno o il prossimo, perché no".

La loro rivalità appassionante ha generato continui confronti con quanto accadeva tra i grandi del passato, soprattutto Roger Federer e Rafa Nadal. Nel 2025 sono diventati i primi giocatori ad affrontarsi in tre finali Slam in una stessa stagione dal 1964. "La nostra è una grande rivalità sul campo, abbiamo un buon rapporto. E' sempre un piacere affrontare il numero 1 del mondo - ha detto Sinner - Per me è molto bello, Carlos mi spinge al limite tutte le volte che giochiamo. Anche se non possiamo paragonarci ai Big 3".

"Negli ultimi anni abbiamo vinto Slam, tornei e giocato finali. Le persone hanno visto una bella rivalità finora. Speriamo di giocare finali e tanti match insieme" ha sottolineato Alcaraz.

Sinner: "La cosa più importante è far divertire il pubblico"

I due dominatori del circuito maschile, rivali anche nella finale delle Nitto ATP Finals 2025, hanno ricevuto un'accoglienza da star nella capitale della Corea del Sud che ospiterà il loro primo confronto del 2026, trasmesso in chiaro su SuperTennis.

"Ci fa piacere vedere così tante persone felici di vederci giocare. Proveremo a dare loro il miglior tennis possibile. La cosa più importante sarà farle divertire" ha detto Sinner.

"L'accoglienza che ho avuto è stata incredibile, non ricordo un benvenuto come questo. Per me è un piacere essere qui e giocare in Corea per la prima volta. Giocare qui con Jannik penso che sia un gran modo per iniziare la stagione e preprarci per l'Australian Open" ha aggiunto Alcaraz, al primo anno senza coach Juan Carlos Ferrero.

Entrambi si sono mostrati soddisfatti del lavoro svolto durante la preparazione invernale e della qualità del tempo trascorso in occasione delle festività natalizie.

"Abbiamo avuto tempo per preparare la stagione nel migliore modo possibile. Ho trascorso il Natale a casa e questo ti dà ancora maggiore energia. Certo, c'è ancora qualche dettaglio da sistemare prima dell'Australia perché le condizioni saranno completamente diverse" ha spiegato Sinner con cui negli ultimi giorni a Montecarlo si è allenato il diciottenne romano Jacopo Vasamì.

"Ho fatto un po' di vacanza, ci siamo preparati bene per l'inizio della stagione" ha detto Alcaraz, con cui per una settimana si è allenato anche Flavio Cobolli. "Siamo felici di iniziare la stagione e di giocare qui. L'importante è approcciare bene la stagione".

Nell'atmosfera rilassata della conferenza stampa c'è spazio anche per un simpatico siparietto sul colpo più sottovalutato del repertorio di Carlos Alcaraz. "Il rovescio" dice lui. "Confermo, non è niente male" nota Sinner.

L'altoatesino, però, suscita curiosità anche più profonde in chi non l'ha visto giocare dal vivo. "Sono stato fortunato perché ho scelto qualcosa che davvero amavo. Quando prendi una decisione come la mia, sai che non avrai gli orari di una persona normale: devi dormire a una certa ora, mangiare in un modo preciso, allenarti tanto sul campo - ha detto -. Il tennis mi ha dato tanto: mi ha fatto capire che tipo di persona sono, che non sono cambiato con il successo. Mi ha dato tanta disciplina e mi ha fatto credere in me stesso".

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