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Bautista Agut dice basta: "E' la legge della vita"

Lo spagnolo ha giocato la sua prima partita nel circuito maggiore nel 2009. Ha vinto 12 titoli, raggiunto altre 11 finali e giocato una semifinale Slam, a Wimbledon. Ha contribuito al successo della Spagna in Coppa Davis nel 2019

14 luglio 2026

Roberto Bautista Agut (Getty Images)

Roberto Bautista Agut (Getty Images)

"È la legge della vita. È arrivato il momento, perché è quello che sento." Con queste parole lo spagnolo Roberto Bautista Agut ha confermato all'ATP che la sua carriera è terminata. "Arriva un momento in cui il corpo e la mente dicono basta", spiega il 38enne di Castellón.

In carriera ha vinto 12 titoli ATP, il più prestigioso dei quali all'ATP 500 di Dubai nel 2018. La collezione è iniziata a 's-Hertogenbosch nel 2014 e si è conclusa dieci anni dopo con il suo ultimo titolo ad Anversa nel 2024. Ha raggiunto altre 11 finali, compresa quella a Shanghai nel 2016, la sua unica in carriera in un Masters 1000. 

Il suo miglior risultato negli Slam resta la semifinale di Wimbledon del 2019, un risultato che lo costringe a posticipare la festa per il suo addio al celibato. Proprio a Wimbledon, quest'anno, ha giocato la sua ultima partita, perdendo al primo turno contro il brasiliano João Fonseca.

Bautista Agut ha esordito nel circuito maggiore a Valencia nel 2009. Da allora ha giocato oltre 700 partite, con un bilancio di 436 vittorie e 302 sconfitte. In nazionale ha esordito nel 2014 e disputato 22 incontri, vincendone 15.

Nel 2019 ha contribuito al trionfo della Spagna nella prima edizione delle fasi finali con il nuovo formato, a Madrid. In quell'occasione deve rinunciare a scendere in campo per la semifinale per raggiungere il padre in fin di vita ed essergli vicino quando muore. Ma torna per la finale e batte il canadese Félix Auger-Aliassime. Memorabile la commozione di tutta la squadra, in lacrime, nella conferenza stampa dopo la finale.

Alla fine del 2019 ha toccato il suo best ranking alla posizione numero 9. Ma è la sua continuità a spiccare. Dal 13 agosto 2012, data del suo debutto in Top 100, a maggio 2025, è stato fuori dai primi 100 del mondo solo per quattro settimane.

In carriera ha affrontato tutti i Fab 3. Ha sconfitto tre volte Novak Djokovic - nel 2016 in semifinale al Masters 1000 di Shanghai, nel 2019 un semifinale a Doha e negli ottavi al Masters 1000 di Miami - ma non è mai riuscito a battere Nadal né Federer.

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