In un'intervista al quotidiano AS Rafa Nadal ha parlato anche della rivalità tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz
di Alessandro Mastroluca | 26 dicembre 2025
Non si vede in futuro come allenatore, ma Rafa Nadal non esclude di poter un giorno diventare capitano della Spagna in Coppa Davis. "Potrei divertirmi" ha detto in un'intervista al quotidiano spagnolo AS, che gli ha conferito il Premio Leyenda 2025.
"Quello che penso oggi, magari in futuro sarà diverso. La vita cambia, e ancora di più quando hai bambini piccoli. Adesso non mi vedo a viaggiare continuamente, come un lavoro da coach richiede - ha detto - Essere capitano di Coppa Davis un giorno? Perché no? Ma mi sono appena ritirato, è molto prematuro pensarci".
Lo spagnolo, 22 volte campione Slam, lascia aperta la porta anche a un ritorno in campo per esibizioni con il grande rivale Roger Federer. "Credo che non sarà mai più la stessa cosa, né lo pretendo. Ma in futuro se riusciamo a fare qualcosa che abbia senso, e che ci divertirà… perché no? Non c’è nessuna porta chiusa al tornare a prendere una racchetta, ma dovrei prepararmi seriamente. Quando entri in campo vuoi essere preparato, e ora non lo sono. Avrei bisogno di un tempo ragionevole" ha spiegato Nadal.
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17 anni e 40 sfide: il meglio di Federer-Nadal
Il maiorchino ha vissuto con Federer la grande rivalità tennistica degli anni Duemila, la prima che si è interamente sviluppata nell'era dei social network. Molti oggi accostano la rivalità tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner alla loro. "Credo che Carlos sia più aleatorio: commette più errori, fa punti più spettacolari, a volte non ha uno schema di gioco così definito, il che lo rende imprevedibile e divertente per lo spettatore. Jannik è un giocatore più metodico, concentrato, con uno schema di gioco più definito, che va aggiungendo cose poco a poco; per questo è così solido e perde pochissime partite" ha detto Rafa nell'intervista a AS.
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz (foto Getty Images)
Oggi il tennis lo coinvolge soprattutto nella gestione dell'accademia di famiglia. "Sto imparando ciò che posso, cercando di capire cosa mi piace di più e cosa di meno di questa nuova fase. Ho la fortuna di poter dedicare più tempo a ciò che mi piace. Sono nell’epoca in cui scopro cosa mi piacerebbe essere “da grande”. Mi piace il mondo delle accademie, per questo vi dedico tempo. Mi interessa anche il mondo dell'istruzione, quello del turismo. Cerco di imparare, di stare con persone che mi aiutino a evolvere. E poi ci sono altre cose che continuo a fare, che a volte piacciono di più e a volte di meno. Pian piano la strada si delineerà" ha detto Rafa, che ha escluso un possibile ingresso in politica.
Come padre, infine, si ritiene "normale: né molto cattivo, né molto buono. Mi sono sempre piaciuti molto i bambini e ho sempre avuto una buona connessione con loro. Con il mio figlio più piccolo, che ha tre mesi e poco più, la connessione è ancora poca. Con quello di tre anni mi diverto molto. Cerco di educarlo con i valori che ritengo adeguati. Spero di essere uno di quei padri che sanno vedere quando i loro figli fanno le cose bene o male, senza pensare che facciano sempre tutto bene solo perché sono i tuoi".