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Come sarebbe stato Nadal da calciatore? Il video non mente

Il giovane Rafa Nadal avrebbe potuto anche seguire le orme dello zio Miguel Angel, difensore del Barcellona, del Maiorca e della nazionale spagnola. E oggi torna a parlare del sogno di diventare presidente del Real Madrid

30 novembre 2025

Un Rafael Nadal sorridente (Getty Images)

Un Rafael Nadal sorridente (Getty Images)

Ha vinto 22 titoli del Grande Slam. E' il più vincente di sempre sulla terra battuta. Ma cosa sarebbe successo se Rafa Nadal avesse scelto la strada dello zio Miguel Angel?

Probabilmente sarebbe diventato un grandissimo calciatore. Magari sarebbe finito al Barcellona come lo zio che ha conquistato la prima Coppa dei Campioni nella storia blaugrana in finale contro la Sampdoria di Gianluca Vialli e Roberto Mancini. O al Real Madrid, la sua squadra del cuore.

Le abilità c'erano tutte: rivedere per credere i sei gol in un'esibizione di calcio a 5 del 2008, per raccogliere fondi in favore della Croce Rossa. Sei gol segnati non a un portiere qualunque, ma a Iker Casillas, titolare del Real Madrid che meno di un anno dopo, a 27 anni, sarebbe diventato il portiere con più presenze all'attivo nella storia del club.

In un’intervista concessa a Madrid a Jorge Valdano, campione argentina, compagno di squadra di Maradona nella nazionale campione del mondo nel 1986, giocatore e poi allenatore del Real Madrid, Nadal ha nuovamente parlato della possibilità di diventare presidente del club più titolato al mondo. "In questo momento hanno l’uomo migliore per il lavoro" ha detto Nadal, parlando di Florentino Perez, tornato in carica per il secondo mandato nel 2009.

"Dev’essere una posizione bellissima da ricoprire. Se dovessi prenderlo in considerazione, dovrei farlo quando sarò pronto; una parte di me vorrebbe essere nelle condizioni per farlo. Mio padre e tutta la famiglia sono sempre stati tifosi del Real Madrid, anche se avevo uno zio che giocava per il Barcellona e ovviamente tutti facevano il tifo per lui; poi è tornato a Maiorca e da allora ci siamo divisi: alcuni sono ancora tifosi del Barcellona, mentre altri non hanno mai smesso di sostenere il Real" ha detto Nadal, nominato nel 2011 socio onorario del club che vanta il record di trionfi in Coppa dei Campioni, oggi Champions League. 

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