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Rafa Jodar ha giocato sull'erba solo 10 partite da junior. Al Queen's esordirà nel circuito maggiore su questa superficie contro Buse. All'orizzonte la prima partecipazione a Wimbledon
15 giugno 2026
Si allunga la serie di prime volte per il diciannovenne spagnolo Rafa Jodar. Fuori dai primi 800 del mondo poco più di un anno fa, prima del 2026 non aveva mai giocato nel circuito principale ATP né disputato una partita in uno Slam.
Questa settimana arriva al Queen's, per il classico ATP 500 in uno dei più antichi e prestigiosi club d'Europa, come numero 23 del mondo, il suo best ranking, dopo una stagione da applausi sulla terra battuta. Sul rosso ha vinto il primo titolo ATP in carriera a Marrakech, poi ha raggiunto i quarti di finale a Madrid, agli Internazionali BNL d'Italia e al Roland Garros, battuto soltanto dal futuro campione Alexander Zverev.
Sull'erba ha giocato finora solo da junior, nel 2024. Ha vinto il titolo a Roehampton senza perdere set, poi è stato battuto nei quarti a Wimbledon dal giapponese Naoya Honda. Il suo bilancio su questa superficie, dunque, è di 9 vittorie e una sconfitta.
"Quando ero più giovane non avrei mai immaginato che un giorno sarei arrivato qui - ha dichiarato a BBC Sport al Queen's - È qualcosa che non dimenticherò mai: giocare sull'erba. Non ci ho giocato molto, ma è una superficie sulla quale posso fare bene".
Rafael Jodar in azione agli Internazionali BNL d'Italia 2026 (Foto FITP)
Al primo turno lo attende il peruviano Ignacio Buse, che come Jodar ha vinto quest'anno il suo primo titolo ATP, ad Amburgo, con un feeling sull'erba tutto da costruire. L'anno scorso il peruviano ha giocato una sola partita su questa superficie, persa nelle qualificazioni a Wimbledon. Il percorso prevederebbe poi il vincitore della sfida tra lo statunitense Brandon Nakashima e l'ungherese Marton Fucsovics e un eventuale quarto di finale contro Alex De Minaur.
All'orizzonte, dopo il Queen's, anche il debutto tra "i grandi" a Wimbledon, dove il suo grande idolo Rafa Nadal vinse nel 2008 una delle più memorabili finali nella storia del torneo, la terza consecutiva contro Roger Federer.
"Per me Rafa è un modello fin da quando ero bambino, non solo nel tennis ma in generale. Penso che sia una persona estremamente umile - ha detto Jodar - Quando ho avuto l'opportunità di parlare con lui, si è dimostrato una persona molto gentile e mi ha dato alcuni consigli. Sono immensamente grato per tutto ciò che ha fatto per lo sport spagnolo e per il mondo del tennis". Ma il "nuovo Rafa" non si chiama così come omaggio all'icona del tennis spagnolo. Semplicemente porta il nome di suo nonno e di suo padre.