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Pellegrino si regala il 1° quarto ATP a Santiago: battuto Comesana

Andrea Pellegrino supera Francisco Comesana e raggiunge primo quarto di finale ATP. Chi vince affronterà Luciano Darderi, all'esordio nel torneo, o Mariano Navone

25 febbraio 2026

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Andrea Pellegrino ce l'ha fatta. Dopo cinque match point non sfruttati in quel di Bastad la scorsa estate, il ventottenne pugliese si è regalato il suo primo quarto di finale nel circuito maggiore al "BCI Seguros Chile Open" (ATP 250 - montepremi 700.045 dollari) in quel di di Santiago. Il n.137 del mondo ha sconfitto col punteggio di 76(3) 67(2) 63 l'argentino Francisco Comesana (n.82 e n.7 del seeding). Il primo quarto di finale di Pellegrino, tra l'altro, potrebbe essere anche un derby, qualora Luciano Darderi (n.21 e n.2 del tabellone) battesse Mariano Navone (n.74).

"Voglio ringraziare i miei amici che sono qui, è dura per me quando sono solo, ma sono felice di essere nei quarti", ha detto Pellegrino con un sorriso smagliante nell'intervista post-match. Sostenuto, tra gli altri, anche da Matteo Berrettini (eliminato ieri all'esordio) e dai suoi genitori, oltre che dal coach del romano, Alessandro Bega. "È stato un match durissimo, ma fortunatamente ho un giorno di riposo per recuperare domani. Ho giocato il quarto match qui - ha continuato, ricordando anche le due vittorie nel tabellone di qualificazione - ma mi sento bene, sia fisicamente che pensando al mio tennis".

IL MATCH

Nei tre precedenti prima di oggi – uno nelle qualificazioni a Rio de Janeiro nel 2024, e gli altri due a livello Challenger (uno nel 2024 e uno nel 2025) – Pellegrino aveva sempre perso in due set, arrivando al massimo a collezionare cinque giochi nell’ultima sfida (un doppio 7-5 sulla terra di Rosario).

Le difficoltà, in effetti, si ripropongono anche nelle fasi iniziali, principalmente per responsabilità di Pellegrino. Il suo match, d’altronde, inizia con due doppi falli che condizionano irrimediabilmente il primo game in battuta. A Comesana, sul 15-40, basta la prima chance per il break, forzando l’errore del pugliese dal lato del dritto.

Un colpo, però, che una volta “calibrato” è decisivo per portare l’azzurro ad altezze nelle quali non era mai stato contro l’attuale n.82 al mondo. Sotto 3-1, Pellegrino trova un gran dritto incrociato per lo 0-30, e poi si concede il bis – sul 15-40 – con un passante perfetto, questa volta sul lungolinea.

 

Andrea Pellegrino colpisce di diritto

Andrea Pellegrino colpisce di diritto

A proposito di dritti vincenti, sul tabellino del match va segnalato anche quello giocato nell’ottavo game, in uscita dal servizio e in contropiede per annullare una palla del 5-3  al sudamericano. Questa è anche l’ultima vera chance per uno dei due in risposta, prima di arrivare all’inevitabile tie-break, il primo della rivalità.

Si alza il vento, nella fase chiave del set, ma il braccio di Pellegrino è deciso: dopo un iniziale scambio di minibreak, l’allungo arriva con una risposta di rovescio che causa l’errore di Comesana, poi impotente in risposta. Il divario anzi si allarga ulteriormente con un doppio fallo e con un errore dell’argentino che cristallizza il punteggio sul 7-3 finale.

L’inerzia a quel punto è dalla parte di Pellegrino, bravissimo a rincarare la dose ad inizio set. Prima salvandosi dallo 0-30 nel terzo game, e poi infilando un altro gran dritto vincente per il break del 3-1. Il morale è altissimo, e si vede anche dal coraggio con cui poco dopo l’italiano  sale sul 4-1, ma cancellando due occasioni per l’immediato rientro (una con una prima vincente e l’altra ancora con un dritto).

È ottima la gestione del vantaggio di Pellegrino, che arriva sino al match point nel turno di risposta sul 5-2. Comesana, tuttavia, si difende strenuamente, allunga lo scambio e attende l’errore di Pellegrino, che può contare anche sul turno di battuta del 5-3. Purtroppo, questa volta si ferma a due punti dalla vittoria il classe 1997, che mette larga una palla corta sul 30-30, e sulla palla break subisce l’accelerazione lungolinea dell’avversario.

Il nuovo ribaltamento di fronte, dopo l’occasione mancata, pesa troppo sulle spalle di Pellegrino, che arriva fino al tie-break, ma non riesce ad incidere. Il dritto lungolinea termina largo sul 2-2, e da quel momento Comesana fa suo il parziale con altri quattro punti consecutivi (l’ultimo è ancora un errore di dritto dell’azzurro).

Il ritmo si abbassa dopo un secondo set frenetico, e l’azzurro riesce ad affidarsi alla prima, al riparo da eventuali assalti di un rinfrancato Comesana. Così, l’azzurro rientra pienamente in partita e anzi trova quasi inaspettatamente la zampata decisiva nel quinto game. Un dritto incrociato vincente lo porta sul 15-40, Comesana dimezza lo svantaggio ma poi stecca il dritto che riscrive nuovamente le dinamiche del match.

Pellegrino concede un punto nei due successivi turni di battuta e sale ancora una volta 5-3. Come nel secondo set, il match point arriva sul turno di risposta, e questa volta è quello buono. Può allargare le braccia, questa volta, non per lo sconforto, ma per celebrare una vittoria inseguita a lungo nell’ultimo anno, e che corona tutti i suoi miglioramenti.

Le curiosità su Darderi-Navone

Darderi, che scenderà in campo nella notte italiana per tornare tra i migliori otto per la seconda volta in Cile dopo il 2024, quando venne sconfitto da Alejandro Tabilo. Il 24enne nato in Argentina ha vinto tre dei sette confronti diretti complessivi (2-2 il bilancio nel Tour).

Darderi  ha vinto 17 delle ultime 19 partite giocate sulla terra battuta tra tornei ATP e Challenger, ma ha perso le ultime due, contro i fratelli Cerundolo: è stato battuto infatti da Francisco in finale a Buenos Aires e da  Juan Manuel al primo turno di Rio de Janeiro. Secondo giocatore con più partite vinte nel circuito ATP sul rosso da inizio 2024, Darderi punta al 13° quarto di finale ATP, il terzo del 2026 dopo Auckland e Buenos Aires.

Navone, che compirà 25 anni venerdì, cerca la prima vittoria contro un Top 30 da quando ha battuto il n. 30 Shapovalov al primo turno di Wimbledon lo scorso anno, la settima complessiva in 21 partite. Nel Tour, ha raggiunto cinque volte i quarti di finale, sempre sulla terra battuta, l'ultimo dei quali a Buenos Aires nel febbraio dello scorso anno, dove ha avuto 2 match point contro il futuro campione Fonseca.

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