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Djokovic rischia ma piega un ottimo Kovacevic: agli ottavi sfida Draper

Il serbo torna negli ottavi a Indian Wells dopo nove anni. E' il giocatore che ne ha giocati di più nei Masters 1000, e il secondo più anziano ad essersi spinto così avanti a Indian Wells

di | 09 marzo 2026

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Novak Djokovic rischia, non convince ma piega Aleksandar Kovacevic 64 16 64 e centra gli ottavi di finale al Masters 1000 di Indian Wells per la prima volta dal 2017. A 38 anni e 9 mesi, è diventato il secondo giocatore più anziano a raggiungere gli ottavi di un Masters 1000 dopo Ivo Karlovic, che arrivò agli ottavi a Indian Wells Masters 2019 a 40 anni e 13 giorni. Djokovic stacca anche Rafa Nadal e resta da solo in testa alla classifica per numero di ottavi di finale nei 1000 (113). Djokovic ha firmato così la vittoria numero 420 in un Masters 1000, un altro dei suoi record, categoria di tornei in cui detiene anche il primato per semifinali (80), finali (60) e titoli (40).  

"Alex ha giocato molto bene, ha una famiglia di origine serba, parliamo la stessa lingua. Ha un bel rovescio a una mano, ormai raro, ho sempre pensato che abbia un gran talento, sono contento di vedere che sta facendo bene - ha detto Djokovic nell'intervista a caldo - Ha servito molto bene, a parte un game a inizio partita e l'ultimo del match". Per un posto ai quarti, Djokovic affronterà il campione in carica Jack Draper. Il britannico, n. 14 del mondo, ha sconfitto 61 75 l'argentino Francisco Cerundolo, n. 20. Ha ottenuto così la prima vittoria su un Top 20 dal successo su Musetti, allora n. 11, in semifinale a Madrid l'anno scorso.

Djokovic aveva vinto l'unico precedente confronto diretto con Kovacevic al Roland Garros 2023, ma i due si erano incontrati la prima volta molti anni prima. Lo statunitense, che lo vedeva come il suo idolo, a sette anni era a bordo campo per la sfida tra il serbo e Gael Monfils allo US Open 2005 e riuscì a scattare una foto con lui.

Nel 2010 ha avuto un altro incontro destinato a rimanere impresso nella sua memoria, con un'altra leggenda del tennis, John McEnroe, che gli ha anche concesso una borsa di studio alla sua Tennis Academy a Randall’s Island. Durante una partita di World TeamTennis nell’accademia di McEnroe nel 2010, Kovacevic vinse anche un punto contro l'unico giocatore in grado di salire in vetta al ranking ATP sia in singolare che in doppio. McEnroe lo fece entrare a casa sua e gli regalò un paio di scarpe. 

Djokovic batte Kovacevic, la cronaca del match

Djokovic salva una palla break nel primo turno di battuta (1-1) e nel game successivo firma il primo break del match. Il primo set si decide qui. Kovacevic si fa via via più solido al servizio, ma non incide in risposta. E Nole conclude il parziale in poco più di mezz'ora.

Capace di vincere 33 delle precedenti 34 partite nelle quali ha portato a casa il primo set, il serbo si ritrova sorprendentemente a inseguire. Kovacevic difende un primo turno di battuta durato 12 minuti, in cui ha salvato una palla break, e riesce nel game successivo a togliere per la prima volta il servizio a Nole (0-2). Lo statunitense, mai entrato in Top 50, firma un secondo break, allunga 5-1 prima di concludere, alla quarta occasione, uno dei set migliori della sua carriera contro il campione più titolato negli Slam e nei Masters 1000, il giocatore con più settimane all'attivo da numero 1 del mondo.

Mai arrivato così avanti in un Masters 1000, Kovacevic mette a segno 50 vincenti, più del doppio rispetto all'ex numero 1 del mondo. Djokovic però fa valere la maggiore esperienza e riesce a firmare l'unico break del set proprio nell'ultimo game della partita. "Non mi sono divertito in tutti i momenti della partita - ha commentato Djokovic - Giocavo contro un avversario che stavo giocando un gran tennis, io non colpivo come avrei voluto, ma alla fine conta il risultato".

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