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Cobolli ottavo italiano alle Nitto ATP Finals, la storia

Rivivi la storia delle partecipazioni italiane in singolare e in doppio alle Nitto ATP Finals

| 03 novembre 2026

Con la matematica qualificazione di Flavio Cobolli, diventano otto gli italiani a prendere parte alle Nitto ATP Finals dal 1970, anno della prima edizione in Giappone. In singolare, prima del romano sono arrivati a disputare il torneo Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Matteo Berrettini e Jannik Sinner in singolare; Fabio Fognini, Simone Bolelli e Andrea Vavassori in doppio.

1975, Stoccolma: Adriano Panatta
La prima partecipazione italiana risale all'edizione 1975, alla Tennis Hallen di Stoccolma. E' inserito nello stesso girone di Arthur Ashe e Ilie Nastase, protagonisti di un incontro rimasto memorabile perché terminato con quella che per 24 ore resta una doppia sconfitta: lo statunitense ha infatti abbandonato il campo poco prima che il giudice di sedia squalificasse il rumeno per le continue provocazioni. La vittoria verrà assegnata ad Ashe, Nastase vincerà il titolo. Panatta, battuto nel primo match del girone da Manolo Orantes, lascia Stoccolma con tre sconfitte su tre partite e un solo set vinto.

1978, New York: Corrado Barazzutti
Nel 1978 Corrado Barazzutti centra il best ranking di n. 7. Dopo due finali e 12 semifinali in stagione, compresa quella persa al Roland Garros contro Borg, partecipa alle Nitto ATP Finals al Madison Square Garden di New York che, come accadeva in quegli anni, si gioca gennaio dell'anno successivo. Su campi molto veloci, Barazzutti perde tre partite su tre e viene eliminato dopo la fase a gironi: cede contro Eddie Dibbs, Brian Gottfried e il messicano Raul Ramirez, l'unico con cui riesce a vincere a un set.

2015, Londra: Fognini e Bolelli
Nel 2015 Fabio Fognini e Simone Bolelli ottengono la storia prima vittoria per l'Italia nella storia del torneo. Arrivano alla O2 Arena di Londra al termine di una stagione che li ha visti trionfare all'Australian Open, primo Slam azzurro in doppio maschile dal successo di Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola al Roland Garros 1959. Perdono 11-9 al match tie-break contro Jamie Murray e John Peers poi, dopo una seconda sconfitta contro i fortissimi gemelli Bryan, benché già eliminati nell'ultima giornata battono l'indiano Rohan Bopanna ed il rumeno Florian Mergea, già qualificati per le semifinali. Commovente e non scontata la dedica che Fognini lascia sull'obiettivo della telecamera: a Parigi e Valeria Solesin, la giovane ricercatrice veneziana rimasta uccisa durante l'attentato al Bataclan, a Parigi, del 13 novembre 2015, pochi giorni prima.

Fabio Fognini e Simone Bolelli alle Nitto ATP Finals 2015 (Getty Images)

Fabio Fognini e Simone Bolelli alle Nitto ATP Finals 2015 (Getty Images)

2019, Londra: Matteo Berrettini
Fino ad aprile 2019, Berrettini era fuori dai primi 50 del mondo. In poco più di sei mesi, è entrato in top 10, ha vinto due titoli (Budapest e Stoccarda), giocato un ottavo di finale a Wimbledon e una semifinale allo Us Open e si è qualificato per le Nitto ATP Finals. Battuto a Londra da Federer, come nell'ottavo ai Championships, e da Novak Djokovic, nell'ultima partita del Gruppo Borg supera l'austriaco Dominic Thiem, già qualificato per le semifinali (perderà in finale con Stefanos Tsitsipas). Berrettini è il primo italiano a vincere una partita alle Nitto ATP Finals in singolare. 

Matteo Berrettini alle Nitto ATP Finals 2019 (Getty Images)

Matteo Berrettini alle Nitto ATP Finals 2019 (Getty Images)

2021, Torino: Matteo Berrettini (subentra Jannik Sinner)
Matteo Berrettini si qualifica anche per le Nitto ATP Finals del 2021, la prima edizione italiana nella storia del torneo. Il sorteggio lo pone nel Gruppo Rosso, con Daniil Medvedev,, Hubert Hurkacz e  Alexander Zverev che lo definisce la “la superstar” del torneo. Ma il suo torneo si chiude dopo un set e poco più, giocato proprio contro Zverev. Nel secondo gioco del secondo set, Berrettini avverte una fitta al costato e, sotto 7-6 1-0, si ritira. Non ce la fa a proseguire il torneo: al suo posto subentra come riserva Jannik Sinner che si prende le luci della ribalta e stende l’amico Hurkacz, che l'aveva battuto in finale a Miami, con un doppio 6-2. “Questo torneo lo giochiamo per Matteo” dice dopo la partita. Nell'ultima partita del girone, già eliminato, affronta Medvedev già in semifinale. Il russo vince il primo set 6-0, poi Sinner camni marcia e la partita cambia. E' il famoso match dello "sbadiglio" di Medvedev, che vince 60 67(5) 76(8), dopo aver annullato un match point

Un'esultanza di Jannik Sinner alle Nitto ATP Finals 2021 (Getty Images)

Un'esultanza di Jannik Sinner alle Nitto ATP Finals 2021 (Getty Images)

2023, Torino: Jannik Sinner
Nell'edizione 2023 Sinner torna alle Nitto ATP Finals: è la sua prima edizione giocata da titolare. All'esordio batte in due set il greco Stefanos Tsitsipas (non al meglio), e diventa il primo italiano a vincere due partite alle Nitto ATP Finals. Nella seconda partita del girone fa venire giù lo stadio: supera Djokovic 75 67(5) 76(2). E' la sua seconda vittoria contro un numero uno in carriera, la quinta di fila contro un top 5, la 15ma su 16 partite giocate indoor in stagione. 
Jannik, il giocatore italiano ad aver vinto più partite nell’Era Open, firma il successo numero 60 del 2023 contro Holger Rune. Nella prima semifinale per un italiano nella storia del torneo, ferma Medvedev: così, dopo 54 anni di storia, a Torino, per la prima volta c'è un italiano nella finale del torneo dove si elegge il campione tra i campioni. In finale c'è di nuovo Djokovic. E' la ventesima volta che due giocatori rivali nel girone si ritrovano in finale. Purtroppo per Jannik, per la dodicesima l'esito della sfida per il titolo è opposto rispetto al primo confronto. Vince Nole, campione più titolato nella storia del torneo.

2024, Torino: Jannik Sinner
Il 10 giugno 2024 è un giorno che resterà nella storia del tennis azzurro: Jannik Sinner diventa il primo italiano numero 1 del mondo. La sua è una stagione trionfale. Vince due Slam (Australian Open e Us Open), tre Masters 1000, due ATP 500 e completa l'opera alle Nitto ATP Finals. Il cammino a Torino è trionfale: lascia sette giochi a De Minaur (n.9 ATP), otto a Fritz (n.5 ATP), sette a Medvedev (n.4), tre a Ruud (n.7) in semifinale e di nuovo otto game a Fritz in finale. E' il primo campione italiano nella storia del torneo, il secondo giocatore a trionfare senza aver perso nemmeno un set dopo Lendl (1986). In stagione ha vinto 70 e ne ha perse solo 6, tre delle quali  contro Alcaraz.

Cobolli ottavo italiano alle Nitto ATP Finals, la storia

2024, Torino: Simone Bolelli/Andrea Vavassori
La serie di prime volte per il tennis azzurro non si conclude qui. Nel 2024, infatti, l'Italia festeggia la contemporanea presenza alle Nitto ATP Finals di un singolarista e di una coppia di doppio, Simone Bolelli e Andrea Vavassori. Impegnati per la prima volta insieme nel torneo, battono l'indiano Rohan Bopanna e l'australiano Matthew Ebden, ma non basta per superare la fase a gironi. Chiudono al terzo posto il Gruppo Bob Bryan

La gioia di Vavassori e Bolelli (foto Sposito/FITP)

La gioia di Vavassori e Bolelli (foto Sposito/FITP)

2025, Torino: Jannik Sinner
Un anno dopo Sinner concede il bis. È il secondo giocatore dopo Ivan Lendl a vincere due volte le Nitto ATP Finals senza perdere nemmeno un set, ma è l'unico ad averlo fatto in edizioni consecutive sempre con la formula attuale. E' il terzo dopo John McEnroe e Boris Becker a vincerne almeno due in casa. “È una sensazione incredibile finire la stagione qui a Torino davanti al pubblico di casa. È l’ultima partita dell’anno. È una sensazione bellissima” ha detto. La finale vinta contro Carlos Alcaraz, che chiude l'anno da numero 1, completa un 2025 che, al di là dei tre mesi di stop forzato, resta una stagione supera. Jannik ha vinto due Slam e negli altri due è arrivato in finale: è il più giovane ad essere stato finalista in tutti i quattro major stagionali. Inoltre è il primo dal 1991, da quando l'ATP registra questi dati, a primeggiare a fine anno per rendimento sia al servizio, sia in risposta.

Finals 2025, il 'Best of'

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2025, Torino: Simone Bolelli e Andrea Vavassori
A Torino la sensazione che l'Italia sia al centro del mondo del tennis maschile si fa più forte grazie a Bolelli e Vavassori, per cui il percorso è ancora più speciale dato che si gioca nella sua città natale. Inseriti nel Gruppo Peter Fleming, nelle prime due partite battono Julian Cash e Lloyd Glasspool, primi britannici campioni a Wimbledon in doppio dal 1936, poi lo spagnolo Marcel Granolers e l’argentino Horacio Zeballos. Con queste due vittorie si assicurano un posto in semifinale, che si conclude con una sconfitta contro il finlandese Harri Heliovaara e il britannico Henry Patten. 

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