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Nitto ATP Finals, Musetti: "Le ho inseguite a lungo, e ora voglio godermele"

Il toscano è arrivato a Torino per disputare il suo primo Master di fine stagione: "Novak mi ha detto a rete che non sarebbe venuto". Poi su forma e aspettative: "La condizione è buona, aver giocato quella finale mi ha fatto bene per la fiducia"

di | 09 novembre 2025

Lorenzo Musetti (FITP)

Lorenzo Musetti (FITP)

Primo, soddisfare una curiosità. "Novak non aveva fatto alcuna dichiarazione, aveva detto che avrebbe deciso a fine torneo e così è stato. Me l'ha detto a rete a fine match, anche io ero curioso di sapere se sarebbe venuto qui o meno ma lì ero concentrato solo su quel che dovevo fare in campo". Sorridente e sollevato, Lorenzo Musetti ha fatto il suo ingresso alla Inalpi Arena per il suo media day, smaltito con qualche giorno di ritardo vista l'incertezza che ancora ne circondava la partecipazione al Master di fine stagione.

"Le Finals erano un obiettivo che dopo i quarti di finale a New York è diventato sempre più tangibile nonostante il distacco che avessi su Felix si sia poi rivelato insufficiente - ha ancora raccontato il n.9 del mondo - Per i tifosi però penso sia stato bello assistere a quest'ultimo mese e mezzo di rivalità che alla fine ci ha portato a qualificarci entrambi".  

Sciolto l'arcano circa la sua presenza a Torino, resta da capire quali siano adesso le condizioni del toscano in vista di un appuntamento che per lui avrà anche una coda, vista la convocazione ricevuta per le Finals di Coppa Davis di scena a Bologna (18-23 settembre): "La condizione è buona, non so se per l'entusiasmo di esserci riuscito, ma è tutto ancora in programma - ha confermato Musetti in conferenza stampa - Tutti hanno fatto fatica, sia fisica che mentale, e quando si arriva a questo punto della stagione la stanchezza si fa sentire per tutti. Mi avrebbe fatto piacere arrivare qui più riposato dopo una settimana di allenamento, ma ci sono riuscito ugualmente dopo aver giocato delle belle partite su una superficie che non è la mia preferita e su cui sto migliorando ed è un aspetto positivo dell'aver giocato ad Atene".

Nessun accenno invece al futuro, né in termini di obiettivi né in merito ad eventuali nuove figure che andranno ad aggiungersi al suo team (nelle scorse settimane era circolato il nome di José Perlas): "Col mio team non stiamo ancora parlando dei prossimi obiettivi, voglio solo godermi quello che sono andato a prendermi. In questo momento il team è quello che conoscete e se avrò delle novità sarò io stesso a comunicarvele. Non oggi..".

Tuttavia, tempo per stilare un primo, parziale, bilancio ce n'é. E non può che essere un bilancio positivo, quello tratteggiato da Musetti, su cui è lui stesso è il primo a non farsi degli sconti:  "Il futuro non l'ho ancora pianificato perché è stato un anno intenso e ho rincorso anche troppo queste Finals. Per un motivo o per l'altro non mi sono goduto alcune cose, ho gestito male forse anche le pressioni e molte me ne sono messe per far bene e qualificarmi, aver giocato però quella partita (contro Djokovic, in finale ad Atene, ndr) mi ha fatto bene per la fiducia e anche le sue parole mi hanno fatto piacere".

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