-
Atp

Nitto ATP Finals, Alcaraz: "L'obiettivo? Vincere qui per chiudere da numero uno"

Dal Teatro Regio di Torino, sede del media day della NATPF, parola ai giocatori del gruppo John McEnroe. Il murciano: "Col n.1 in palio sarà una settimana emozionante". Fritz e De Minaur concordi su Djokovic: "Si è qualificato e ha il diritto di decidere se giocare o meno"

07 novembre 2025

Alex De Minaur, Taylor Frtiz e Carlos Alcaraz (FITP)

Alex De Minaur, Taylor Frtiz e Carlos Alcaraz (FITP)

"Questo è un torneo importante, uno dei più prestigiosi e tutti cercano di qualificarcisi ed è questo che lo rende così speciale. Sono motivato e carico per fare bene e giocare un bel tennis per darmi una chance di vincere. Staremo a vedere, ma ci giochiamo il n.1 del mondo e sarà interessante per il pubblico vedere come andrà a finire. Sarà una settimana molto emozionante". Parole di Carlos Alcaraz, abito scuro e capello ossigenato, interlocutore privilegiato nel corso del media day a due giorni dal via delle Nitto ATP Finals. In mattinata il pubblico ha potuto godersi un antipasto di quel che l'aspetta nel corso della settimana grazie all'allenamento svolto dal murciano con Jannik Sinner. 

"L'allenamento si concorda due o tre settimane prima, e mi sono detto perché no?' e devo dire che allenarmi con Jannik è stato davvero bello anche se non ho colto nessuna informazione, ci conosciamo ormai molto bene e sappiamo cosa dobbiamo fare in campo e in partita - ha ancora raccontato il numero uno del mondo - E' stato più un allenamento per prendere confidenza con le condizioni del campo, ma è stato un privilegio potermi allenare con lui ancora una volta".

AEB7CB21-1565-4C1A-B447-BC5617642EBD
Play

Sorrisi, abbracci, selfie, aria rilassata. Una rivalità inedita, la loro, sulla quale Alcaraz è voluto ancora una volta tornare: "La nostra relazione procede bene, quando ci incontriamo lontano dal campo parliamo di altro, della nostra vita, e non di tennis e la cosa può sembrare strana per il pubblico perché dovendo lottare per il n.1 dovremmo odiarci ma non e cosi: una volta in campo pensiamo solo a tirare fuori il meglio, siamo le stesse persone e sono fiero del nostro rapporto".

"Il n.1 di fine stagione è un obiettivo importante per me anche se ad inizio anno non ci pensavo e non ne parlavo molto - ha poi concluso Carlitos - Adesso sono motivato a giocare bene e fare del mio meglio per vincere delle partite e qualificarmi, perché vincere qui vorrebbe dire riuscirci e questo mi motiva ed è per questo che sarà una settimana importante".

Taylor Fritz (FITP)

Taylor Fritz (FITP)

Alex De Minaur (FITP)

Alex De Minaur (FITP)

Finalista l'anno scorso agli US Open e al Masters di fine anno (e sconfitto in entrambe le occasioni da Jannik Sinner), Taylor Fritz è riuscito a qualificarsi per Torino per il secondo anno consecutivo e non nasconde l'emozione, così come l'esperienza ricavata dalla performance da lui offerta un anno fa: "L'anno scorso a questo punto della stagione stavo giocando bene e sono riuscito a farlo anche durante tutta la settimana: sono arrivato in finale e fu un gran risultato, vincere la semifinale fu però il momento più bello. Poi contro Jannik in finale il pubblico fu pazzesco e quello fu davvero un gran momento da vivere".

DE7162D1-92C8-4CF5-A892-4DD5C05319B3
Play

Chi invece farà il suo esordio a Torino è Alex De Minaur, dettosi "soddisfatto" della sua stagione in cui è riuscito ad essere "costante e a giocar bene su tutte le superfici". Quest'anno l'aussie è riuscito a staccare il suo pass per Torino in anticipo ma non si nasconde quando ricorda come "le Nitto ATP Finals erano un obiettivo anche l'anno scorso, per me e per tanti. Feci una bella stagione ma verso la fine dell'anno divenne un po' stressante e anche quest'anno ci sono due giocatori che ancora attendono di sapere se ci saranno o meno ma è questo che rende questo torneo così emozionante".

Le ultime parole dei tre sono invece rivolte a Novak Djokovic e ad un'assenza, quella del serbo, che a due giorni dal via rischia di condizionare l'evento in termini di attesa e composizione finale dei due gironi. Concorde però è stato il giudizio dei suoi colleghi in merito all'attesa che ancora separa l'ex n.2 del mondo dalla sua nona partecipazione al Masters di fine anno: "Esistono inconvenienti, ma lui si è qualificato e sta a lui decidere se giocare o meno, capire come si sente. Si è guadagnato il diritto di esserci e sta a lui adesso decidere",  ha sottolineato Fritz. "E' una situazione strana per tutti - ha ribadito poi Alcaraz - ma come ha detto Taylor (Novak, ndr) ha il diritto di decidere se giocare o meno. Capisco che per gli organizzatori non sia il massimo, ma noi dobbiamo accettarlo".

D02978F8-58E7-44BF-BD2B-68CC40ACF3BD
Play
Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti