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Il perugino è ancora alle prese con problemi fisici dopo la frattura all'ulna nel mese di marzo: "Ho avuto problemi muscolari, e ora un edema osseo all'anca destra, ma voglio essere pronto per la tournée americana"
di Samuele Diodato | 28 luglio 2026
Nel mese di marzo, Luca Nardi aveva riportato frattura all’ulna del braccio sinistro durante il match di primo turno delle qualificazioni al Masters 1000 di Indian Wells. Il perugino è tornato alle competizioni circa un mese dopo (nel Challenger di Monza), ma da allora le difficoltà non sono mancate.
Luca Nardi racconta il suo momento in un post (screenshot Instagram Luca Nardi)
Proprio per questo, il tennista classe 2003 ha voluto chiarire sui propri social la situazione vissuta: “Dopo la frattura all'ulna, ho dovuto convivere con diversi problemi muscolari. In questo momento sto recuperando da un edema osseo all'anca destra, che mi tiene ancora lontano dal campo – ha fatto sapere l’attuale numero 165 della classifica ATP -. Sto lavorando per tornare presto, con l'obiettivo di essere pronto per il tour americano”.
Il suo 2026 era per la verità iniziato in maniera molto incoraggiante, con un inverno contraddistinto dalla finale raggiunta al Challenger di Manama (in Bahrain) e il quarto di finale nell’ATP 250 di Montpellier (cemento in indoor), superando tra gli altri anche Flavio Cobolli negli ottavi di finale. Nel circuito maggiore, ha un bilancio complessivo di 2-4, e dopo l’infortunio ha perso al primo turno degli Internazionali BNL d’Italia il derby contro Andrea Pellegrino.
Subito dopo ha collezionato i quarti di finale nel Challenger di Chisinau (in Moldavia), ma da allora non ha faticato a trovare continuità. A Wimbledon è stato sconfitto al secondo turno delle qualificazioni, mentre l’ultima apparizione è stata nel tabellone cadetto dell’ATP 250 di Umago, con uno stop al primo turno per mano di Andrea Guerrieri.
Una prima metà di stagione abbastanza sfortunata per Nardi, che nel mese di marzo aveva annunciato anche l’inizio della collaborazione con Renzo Furlan (il coach capace di portare Jasmine Paolini in Top 10 nel 2024, con due finali Slam all’attivo). Complici anche le problematiche di natura fisica, però, è ancora in attesa di potersi togliere qualche soddisfazione per rilanciarsi verso lidi più consoni al suo talento.