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A Miami Corentin Moutet affronterà Sinner per la seconda volta in carriera. Nel 2026 ha già incontrato Alcaraz e Zverev subendo altrettante sconfitte. Da questo tornei ha iniziato a lavorare con Mikael Tillstrom, ex coach di Gael Monfils
di Alessandro Mastroluca | 23 marzo 2026
"Un'occasione per capire quanta strada mi resta da fare". Così il mancino francese Corentin Moutet, numero 33 del mondo, ha parlato della prospettiva di affrontare il numero 2 ATP Jannik Sinner al terzo turno del Masters 1000 di Miami all'Hard Rock Stadium.
Nei primi mesi del 2026, Moutet ha già affrontato, senza successo, Carlos Alcaraz al terzo turno dell'Australian Open e Alexander Zverev all'esordio dell'ATP 500 di Acapulco. A Miami completa dunque il set di big match contro gli attuali Top 3. "La prendo come un’opportunità per misurarmi con i migliori. Ogni volta affronto la partita cercando di trovare le soluzioni per vincere. So cosa devo fare, vedremo cosa succederà" ha detto Moutet, che si è già messo alla prova contro Sinner al Roland Garros 2024: in quell'occasione riuscì ad andare in vantaggio di un set e di un break, prima di subire la rimonta dell'azzurro.
Tutta la grinta di Jannik Sinner (foto Getty Images)
Senza allenatore dall’Australian Open, dopo la fine della sua collaborazione durata poco più di un anno con Hugo Guerriero, il francese ha iniziato proprio a Miami un periodo di prova con lo svedese Mikael Tillström, ex numero 39 ATP, coach di Gael Monfils tra il 2015 e il 2018 e poi dal 2023 al 2025. "Stiamo imparando a conoscerci, in campo e fuori, è solo l’inizio - ha detto Moutet, come riporta il quotidiano francese L'Equipe - È la prima volta che ho un allenatore con cui comunico in inglese. Stiamo lavorando sul mio gioco, ho un approccio diverso al tennis".
E' stato proprio Monfils, ha spiegato il coach svedese all'Equipe, a metterli in contatto. "Fin dai primi scambi ho visto davvero una brava persona. Mi è piaciuto il modo di Corentin affrontare le cose e la sua visione su ciò che vuole fare con il suo tennis. È già un buon giocatore, ma vuole raggiungere livelli più alti".
Ex Top 10 under 18, ha raggiunto finora un best ranking di numero 31 a fine 2025, il suo anno migliore scandito dalle due finali perse a Mallorca e Almaty, a cinque anni dalla prima raggiunta a Doha nel 2020. In quell'occasione diventò il più giovane finalista francese nel circuito ATP dal 2006. Nel 2025 ha ottenuto anche le prime vittorie in carriera contro Top 10, battendo Holger Rune al terzo turno degli Internazionali BNL d'Italia, dopo una battaglia di tre ore e 45 minuti, e Taylor Fritz al Queen's.
Primo lucky loser agli ottavi dello US Open, raggiunti nel 2022, che resta il suo miglior risultato Slam eguagliato al Roland Garros 2024, Moutet è anche un appassionato di musica. Pianista tutt'altro che occasionale, ha anche pubblicato un EP con otto canzoni nel 2020.
L'obiettivo principale perché Moutet possa ambire a entrare in Top 30, ha sottolineato Tillstrom, "è aumentare la potenza del suo gioco. Deve essere capace di mettere a segno più colpi vincenti dopo il servizio, aumentare la potenza del servizio. Ma adoro la sua combattività e il suo atteggiamento, è un lottatore. Se riusciamo a incanalare tutta questa energia e trasformarla in concentrazione, diventerà un giocatore ancora più incredibile di quanto non sia già. Ma con Corentin è una questione di equilibrio e pazienza: per ora bisogna concentrarsi sul lavoro svolto e non tanto sui risultati. Ci saranno giorni difficili, ma se il progetto si sviluppa bene, i risultati arriveranno".