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Berrettini, doppio 60 a Medvedev: agli ottavi c'è Fonseca

Mai in carriera l'italiano era riuscito ad imporsi con un doppio bagel e mai Medvedev, apparso impreciso e umorale, ne aveva incassato uno prima d'ora. Bravo a tenere alta la concentrazione - "Poteva cambiare tutto in un paio di punti" - Berrettini attende Fonseca

di | 08 aprile 2026

Matteo Berrettini esulta a Monte-Carlo (Getty Images)

Matteo Berrettini esulta a Monte-Carlo (Getty Images)

"Di sicuro è una delle prestazioni migliori della mia carriera - ha dichiarato a caldo a fine match Berrettini - Credo di aver sbagliato solo tre colpi e per di più contro un giocatore fastidioso come Daniil. Le mie armi hanno funzionato e dopo il primo game in cui ho annullato due palle break ho sentito che stavo giocando sempre meglio. Non mi aspettavo di vincere cosi, è ovvio, non accade spesso ma al tempo stesso ho mantenuto alta la mia concentrazione perché so che il tennis è uno sport strano e così ho continuato a spingere e ho conseguito questa vittoria".

"C'era il rischio di perdere la concentrazione e sapevo che tutto poteva cambiare nel giro di un paio di punti - ha poi concluso l'azzurro - Spero sempre di fare una buona corsa nei tornei, ma la realtà è che ho bisogno di partite come queste, ho bisogno di vincere, di perdere e di digerire le sconfitte. Mi servono tempo e fiducia, cose che si costruiscono durante gli allenamenti e spero che il momento di vivere un buon torneo arrivi molto presto".

Per Berrettini invece l'accesso ai quarti passa ora da Joao Fonseca, 19enne brasiliano numero 40 del mondo, che ha sconfitto  il francese Arthur Rinderknech 75 46 63. 

Uno sconsolato Daniil Medvedev (Getty)

Uno sconsolato Daniil Medvedev (Getty)

Daniil Medvedev se la prende con la sua racchetta (Getty)

Daniil Medvedev se la prende con la sua racchetta (Getty)

Berrettini vs Medvedev 6-0, 6-0
BREAK! Finisce così. Con un doppio bagel a sigillare una prestazione che ha dell'incredibile. Aggettivo che appare più calzante se riferito a quanto messo in campo dal russo: impreciso, poco attento, nervoso e infine sconsolato. La sua stagione sul rosso si annuncia lunga e complessa. 

Berrettini vs Medvedev 6-0, 4-0
BREAK! L'ex n.1 del mondo continua a collezionare errori, e alla sua lista va ad aggiungersi anche qualche comoda volé scagliata oltre la linea di fondo. Il primo ace di Medvedev  è presto bilanciato dal 5° doppio fallo e Berrettini centra così un altro break con regala lui il decimo game di questo match. 

Berrettini vs Medvedev 6-0, 2-0
BREAK! Sguardi increduli quelli che Medvedev scambia col suo box allo scoccare del 16° gratuito concesso nel corso del match cui segue il 4° doppio fallo. A far le spese del momento no è la racchetta del russo, sfasciata con metodo lungo la strada che lo riporta al cambio campo.

Berrettini vs Medvedev 6-0
BREAK! Medvedev si presenta alla battuta con una percentuale di prime pari al 27% e con soli 8 punti messi a segno. un trend che non cambia e che consegna tra doppi falli e gratuiti scagliati oltre la linea di fondo il primo set all'italiano con un netto 6-0. L'ultima volta in cui Berrettini riuscì a mettere a segno un bagel fu a Stoccarda nel 2024, nella semifinale vinta contro Lorenzo Musetti.. 

Berrettini vs Medvedev 4-0
BREAK! Bravo Berrettini nel variare l'altezze dei suoi colpi: ora in slice di rovescio, ora piatto col dritto, sempre a cercare la profondità. Medvedev, storicamente non a suo agio col rosso, fatica a trovare ritmo e misura e continua a offrire chance di break puntualmente sfruttate dall'azzurro.

Berrettini vs Medvedev 2-0
BREAK! Non trova la misura, Medvedev, e i suoi colpi finiscono con l'atterrare in rete dando a Berrettini due chance di break. La prima è sufficiente per issarlo sul 2-0

Berrettini vs Medvedev 1-0
Avanti 30-0 Berrettini patisce la profondità dei colpi del russo e complice un gratuito di troppo si ritrova subito a dover annullare una palla break. Ritrovata la prima in chiusura di game, l'italiano è bravo a costruirsi dal fondo la chance di aggiudicarsi il primo game dopo oltre cinque minuti.

Matteo Berrettini e Daniil Medvedev si sfideranno domani nel match che aprirà il programma di giornata sul Ranieri III. I due, pressoché coetanei, sono stai a lungo frequentatori della top10, fascia di ranking dove il russo - che ha trascorsi seppur brevi da n.1 del mondo - è rientrato dopo quadi un anno di assenza. 

Per l'italiano la relazione con la terra battuta è la migliore tra le superfici presenti sul circuito. Dei dieci titoli da lui vinti in carriera ben sei infatti sono stati conquistati sul rosso partendo da Gstaad, dove nel 2018 vinse anche il suo primo titolo in carriera, passando poi per Budapest, Belgrado, Marrakech, ancora Gstaad e Kitzbuhel. Complessivamente il bilancio dell'ex n.6 del mondo sulla terra rossa è di 70 successi e 28 sconfitte in carriera, cui si aggiunge quella ottenuta ieri al primo turno del Rolex Masters, giunto dopo soli quattro game grazie al ritiro del suo avversario di giornata, lo spagnolo Roberto Bautista Agut. 

Per Daniil Medvedev la relazione con il rosso al contrario è la più ostica da lui vissuta in carriera sin qui. Vincitore di 23 titoli in carriera con la sola Dubai - dove ha trionfato in avvio di stagione - a comparire due volte come sede di campagne vittoriose, il russo ha compiuto il suo grande exploit sul rosso in quel di Roma, quando nel 2003 riuscì ad imporsi al Foro Italico. Resta, quel 2023, il suo anno più prolifico che gli portò in dote ben cinque titoli con Miami a bissare il successo nel Masters1000 capitolino. 

Il suo bilancio in carriera su questa superficie è precario così come l'umore e il gioco che negli anni è riuscito a esprimervi: 45 vittorie e ben 35 sconfitte è il suo bollettino alla vigilia di quella che per lui sarà anche la prima partita della stagione sul rosso. Il suo 2026 però sin qui è stato tutt'altro che deludente con già due titoli all'attivo - Brisbane e Dubai e la finale persa a Indian Wells contro Jannik Sinner. E in una top10 che, ad eccezione delle prime due posizioni, continua a offrire occasioni per i tanti pretendenti in corsa per un posto alle Nitto ATP Finals di fine stagione, riuscire a sintonizzarsi sugli umori di una superficie così mutevole anziché sprecare energie preziose nel contestarla, potrebbe rivelarsi l'investimento migliore per inviare un chiaro messaggio alla concorrenza. 

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