Chiudi
L'azzurro vince in due set con una prestazione maiuscola al servizio. Per lui è il primo successo contro un Top 20 dallo scorso aprile. Al terzo turno affronterà Vacherot
di Samuele Diodato | 20 marzo 2026
Matteo Berrettini (n.68) sconfigge Alexander Bublik (n.11) per 64 64 al Miami Open, secondo Masters 1000 della stagione, e si regala la prima vittoria contro un Top 20 da aprile ad oggi. Partita di enorme solidità da parte dell'azzurro, specialmente al servizio. In 10 turni, ha messo a segno ben 17 ace, annullando tutte le sei palle break concesse al kazako. Due break nelle fasi iniziali dei due set sono bastati a Berrettini, per controllare un match che in termini di qualità di gioco l'ha sempre visto sempre padrone.
Un successo, quello odierno, fondamentale anche per poter difendere al meglio i quarti di finale raggiunti lo scorso anno in Florida. Il prossimo passo, per lui, sarebbe quello di raggiungere gli ottavi: per farlo, dovrà battere in terzo turno uno tra il monegasco Valentin Vacherot (n.25) che ha eliminato Mariano Navone (n.61). Sarà il loro primo confronto diretto.
Matteo's feelin it ??
— Tennis TV (@TennisTV) March 20, 2026
2025 #MiamiOpen quarter-finalist @MattBerrettini tops Bublik 6-4 6-4 for his first Top 20 win since April! pic.twitter.com/D2lGJKAekE
La falsa partenza di Bublik contribuisce certamente ad alleggerire le spalle del romano, che "raccoglie" due doppi falli dell'avversario per far suo il break. Un vantaggio gestito bene, ma non senza difficoltà. Dal 3-2, infatti, riesce per la prima volta a farsi pericoloso rientrando in partita. Nel sesto game, l'azzurro è costretto ai vantaggi sul proprio servizio, ma reagisce da campione alle difficoltà, annullando ben quattro occasioni del contro-break. Sono lampanti i suoi meriti, sia col servizio (un ace) che col dritto, decisivo per prendere immediatamente in mano le redini dello scambio, senza mai concedere una vera occasione in attacco al n.10 del seeding.
Tiene la battuta ai vantaggi anche nell'ottavo gioco, Berrettini, che serve con estrema qualità e toglie il tempo a Bublik. La posizione quasi sempre molto vicina alla riga dell'italiano toglie anche a Bublik la possibilità di incidere col dropshot, muovendo lo scambio a suo piacimento. Così, Matteo rincara la dose: non solo chiude il primo parziale con otto ace, ma trova quasi subito il break anche nel secondo set.
Arriva nel terzo game, proprio con una contro-smorzata che lascia fermo Bublik, frustrando la sua volontà di variare degli scambi di gioco che - da fondo campo - lo vedo subire la profondità di Matteo. Che, acquisito il vantaggio, si dimostra implacabile, cancella due palle del contro break con altrettanti ace e si regala la sua miglior performance della sua stagione.