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In Florida il ceco, che da lunedì in ogni caso toccherà il suo miglior ranking, punta a bissare il successo qui ottenuto l'anno scorso da Mensik: "Ma è solo sport, ci sono cose più importanti che accadono nel mondo"
di Ronald Giammò | 28 marzo 2026
A giudicare dal bilancio dei precedenti e dal numero di game che è riuscito a strappargli, la finale di Miami tra Jannik Sinner e Jiri Lehecka parrebbe avere un esito già scritto. Però. Non di sole statistiche e precedenti vive un ultimo atto. Più del passato conta il presente, il qui e ora. E il qui e ora di Miami sono condizioni su cui il ceco, che da lunedì si isserà al n.14 del ranking e in caso di vittoria fino al n.11, mai avuta una classifica migliore in carriera, si è sin qui distinto. Prima la giovane promessa francese Kouame, poi l'americano Quinn cui è seguito Taylor Fritz, testa di serie n.6 e anch'egli dismesso in due set, per finire con l'agevole successo contro lo spagnolo Landaluce e il doppio 6-2 con cui ha liquidato Arthur Fils, uno dei giocatori più in forma del torneo. Risultato: settima finale in carriera raggiunta senza perdere nemmeno un set e caccia al terzo titolo da mettere un bacheca.
A Miami il ceco giocherà la sua prima finale di un Masters1000 in carriera, cui è approdato - come detto - senza perdere neanche un set, e senza mai cedere la battuta, impresa questa riuscita per l'ultimo volta a Novak Djokovic in quel di Shanghai nel 2018. Le percentuali che ne hanno accompagnato il cammino appaiono inattaccabili: prime che rasentano il 70%, punti ricavati quasi all'80%, facilità nel centrare i vincenti e sangue freddo nel tenere a bada il numero dei gratuiti. Un piano tattico atteso più volte al varco di un calo che ne rivelasse i punti deboli, e invece reiterato turno dopo turno fino all'ultimo assalto di domenica notte. Della generazione ceca lanciatasi sul circuito dopo quella guidata da Tomas Berdych, Lehecka appare il giocatore più regolare. Meno potente di Mensik e Machach, ma costante e mentalmente robusto tanto da riprendersi già da un serio infortunio alla schiena che nel 2024 a Madrid lo costrinse al ritiro dopo soli sei game giocati contro Felix Auger-Aliassime.
"I knew it would come" @jirilehecka put in the hard work in the pre-season and everything has come together at #MiamiOpen pic.twitter.com/oQdYbfE9XQ
— Tennis TV (@TennisTV) March 27, 2026
Jiri on ??
— Tennis TV (@TennisTV) March 27, 2026
Insane return skills from @jirilehecka at #MiamiOpen pic.twitter.com/hORfhJh8oy