Guarda l'intervista realizzata a Mattia Bellucci nell'ambito del programma Time Break su SuperTennis. Il 24enne di Busto Arsizio ha raggiunto ad Acapulco i quarti di finale per la prima volta in stagione
26 febbraio 2026
"Pensare troppo è più pericoloso che pensare troppo poco. In campo sono un attaccante, anche in maniera sfrontata. Nella vita no. Mi capita anche per problemi piccoli magari di farmi castelli inutili, mi capita di non dire le cose per non ferire o per non creare problemi". Si è raccontato così Mattia Bellucci nell'intervista a Elena Ramognino che ha aperto la puntata a lui dedicata di Time Break, il format di SuperTennis che racconta i protagonisti del tennis italiano fuori dal campo.
Questa settimana ad Acapulco Bellucci ha vinto le prime partite stagionali nel circuito ATP, e con il suo tennis vario, offensivo e spavaldo, ha ottenuto contro Alejandro Davidovich Fokina la terza vittoria contro un Top 20 in carriera. Un successo che gli ha aperto le porte dei quarti di finale per la quarta volta nel circuito maggiore. Ma l'effetto sorpresa non può diventare, ha ammesso, un fine. "Mi sono trovato in diverse situazioni a cercare di sorprendere l'avversario, capendo anche che questa cosa è controproducente perché delle volte sorprendo anche me stesso. Sto imparando con il tempo che anche per le mie caratteristiche fisiche è importante lavorare anche sulla continuità e sulla parte di resistenza".
Prima dell'ATP 500 messicano, il 24enne di Busto Arsizio aveva battuto Top 20 solo l'anno scorso a Rotterdam, torneo della stessa categoria. Allora superò Daniil Medvedev, firmando il suo primo successo su un Top 10, e Stefanos Tsitsipas. Grazie a quei successi ha raggiunto la sua prima, e finora unica, semifinale ATP.
"Quel torneo è stato il mio grande exploit, mi ha fatto entrare nei primi 100, anche abbondantemente. Il torneo di Wimbledon ha cambiato forse quello più in me che nella percezione degli avversari" ha spiegato Bellucci, che secondo le proiezioni in tempo reale del ranking ATP è destinato a rientrare in Top 100 la prossima settimana.
Ai quarti ad Acapulco è arrivato anche Flavio Cobolli, numero 20 del mondo, che non si spingeva tra i migliori otto in un torneo di categoria superiore ai 250 dalla scorsa edizione di Wimbledon, quando giocò contro Novak Djokovic il suo primo quarto di finale in uno Slam. "Lo apprezzo tanto perché è totalmente diversa da me ed è una persona con cui passo volentieri il mio tempo. È uno di quelli che mi piace vedere di più competere. Mi piace vederlo in campo, mi piace vedere la grinta che mette e la sua sicurezza. Ora lo vedo sentirsi forte, è una cosa che trovo importantissima" ha detto Bellucci.
Entrambi contribuiscono e partecipano al boom del tennis maschile italiano, che ha il suo vertice in Jannik Sinner, diventato il primo azzurro numero 1 del mondo in singolare maschile.
"Per me Jannik è stato lui il primo a portare qualcosa di nuovo, il tennis italiano è effettivamente cambiato con la sua salita - ha detto -. Avevamo giocato contro da Under 12, da Under 14 [e l'avevo anche battuto] Per me è stato un'ispirazione, quando giocavo i tornei piccoli lui era già arrivato in alto".
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