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Indian Wells, fuori Maestrelli e Arnaldi

Nella notte italiana Francesco Maestrelli cede contro Rinky Hijikata al primo turno a Indian Wells. Arnaldi raccoglie appena un game contro McDonald

di | 06 marzo 2026

Francesco Maestrelli colpisce di rovescio (foto Getty Images)

Francesco Maestrelli colpisce di rovescio (foto Getty Images)

Si è chiusa al primo turno l'esperienza di Francesco Maestrelli e Matteo Arnaldi al BNP Paribas Open, il primo Masters 1000 della stagione all'Indian Wells Tennis Garden, il "paradiso del tennis" in California. Il pisano, n. 114 del mondo, al debutto nel main draw di un Masters 1000, ha perso la sfida tra qualificati 76(5) 64 contro Rinky Hijikata, numero 117 del mondo, che incontrerà al secondo turno Luciano Darderi, n. 21 ATP. Arnaldi, n. 85 ATP, purtroppo lontanissimo dalla sua miglior versione,  ha ceduto 60 61 in 62 minuti contro il qualificato statunitense Mackenzie McDonald (126).

 

Maestrelli-Hijikata, la cronaca

Il primo break è di Hijikata, che allunga 4-2: bravo l'australiano a stringere sulla diagonale sinistra sulla palla break, tanto da mettere il pisano in una posizione scomoda, costretto a sbagliare l'ultimo tentativo di recupero di rovescio. E' il colpo meno sicuro del toscano, non a caso l'australiano nel primo set gioca la metà dei colpi verso l'angolo sinistro (elaborazione Tennis Viz su dati ATP raccolti da Tennis Data Innovations).

Maestrelli, che nel 2026 ha debuttato quest'anno in uno Slam, all'Australian Open, e raggiunto al secondo turno prima di fermarsi contro Novak Djokovic, prima di centrare a Tenerife la nona finale Challenger in carriera (persa contro Daniel Merida), non perde convinzione nel suo piano di gioco. Rischia di più con il servizio, con cui ottiene tre punti diretti in più e comunque si mette maggiormente nella condizione di attaccare con il colpo successivo, spinge forte con il diritto da sinistra e accelera con sicurezza con il rovescio lungolinea, ma è troppo poco sicuro in manovra dal centro del campo. Soprattutto con il suo colpo forte, il diritto, che infatti raggiunge una qualità media di 5,6 rispetto al 7 pieno che si merita l'australiano, secondo l'algoritmo Tennis Viz.

Il pisano rimette il parziale in equilibrio proprio quando l'australiano va a servire per il set. Prima annulla un set point con una pesante risposta al corpo che neutralizza il serve and volley poco deciso di Hijikata, poi firma il contro-break grazie al diritto da sinistra che l'australiano mette largo. Al tie-break, Maestrelli sembra vicino a completare la rimonta, ma dal 4-2 in suo favore vince solo un altro punto. Ed è Hijikata a gioire bene, a gioire per ultimo, forte di un tennis più offensivo e globalmente più efficace: in percentuale ottiene più punti al servizio con la prima e la seconda, e in risposta, e chiude il set con sei decisivi errori in meno, che pesano di più dei tre vincenti in meno.

Il secondo set si decide al terzo gioco. La palla break è un manifesto. Maestrelli, che raggiunge una qualità media più alta nel match con il servizio, insiste contro il rovescio di Hijikata, un aspetto che ha accentuato in tutto il parziale rispetto al primo set; è il primo a cambiare in lungolinea con il diritto da sinistra, ma sbatte contro la miglior difesa dell'australiano che passa al contrattacco e chiude con un vincente lungolinea di rovescio. E senza ulteriori colpi di scena, viaggia verso la vittoria completata con un serve and volley ben eseguito, il più importante dei suoi cinque punti a rete. Raggiunge così il secondo turno, che resta il suo traguardo massimo finora in stagione nel circuito ATP.

Arnaldi lontano dalla forma migliore: avanza McDonald

Arnaldi aveva sconfitto McDonald nell'unico precedente confronto diretto nel 2024, al Masters 1000 di Montreal dove avrebbe raggiunto la semifinale, il suo miglior risultato in questa categoria di tornei. Purtroppo oggi c'è in campo una versione molto sbiadita, effetto dei non risolti problemi al piede. "In teoria adesso è risolto, da tutte le analisi e i controlli che sono stati fatti il piede è a posto, però in campo fa male come prima - diceva a SuperTennis all'Australian Open -. Ci stavo convivendo, ho giocato per un bel po' con questo fastidio, tutto l'anno scorso… Adesso entro in campo e so di non essere favorito con nessuno in questo momento. Non mi sto divertendo a giocare a tennis così perché sono sempre in sofferenza, dal primo all'ultimo punto”. 

Il sanremese, ancora in cerca della prima vittoria stagionale nel main draw di un torneo ATP, ha vinto appena 11 punti nel primo set. Il secondo va appena meglio, evita almeno il doppio bagel. Ma la partita non ha davvero storia. Così è McDonald, capace di raggiungere il best ranking di n. 37 raggiunto a ottobre 2023, a vincere la prima partita ATP del 2026. Al secondo turno, eguagliato il suo miglior risultato a Indian Wells, sfiderà il britannico Cameron Norrie, n. 29 del mondo. 

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