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Masters1000 Parigi, Alcaraz: "Voglio far bene anche nel finale di stagione"

Il murciano è arrivato a Parigi per l'ultimo Masters1000 della stagione, evento in cui non ha mai brillato: "Lo so, ci sono altri che giocano meglio di me indoor, ma quest'anno sarà diverso"

26 ottobre 2025

Carlos Alcaraz (Corinne Dubreuil/ATP Tour)

Carlos Alcaraz (Corinne Dubreuil/ATP Tour)

Dice che quest'anno è diverso, che i finali di stagione sotto tono e con la testa già proiettata alle vacanze sono acqua passata e che a questi due mesi conclusivi stavolta ha deciso di dare maggiori attenzioni. Parola di Carlos Alcaraz, n.1 del mondo sbarcato in largo anticipo a Parigi per l'ultimo Master1000 della stagione ospitato quest'anno per la prima volta negli impianti de La Defense. 

"Ovvio che non volevo ritirarmi da Shanghai - ha esordito il murciano nel corso del suo media day parigino - Ma dovevo pensare al mio fisico e a guarire e penso che non fossi pronto per giocare un altro torneo consecutivo. Ho preferito tornare a casa, concentrarmi sulla caviglia così da essere in buona forma in quest'ultima fase della stagione"

L'anno scorso - e non solo - questo periodo della stagione per lui è coinciso con eliminazioni premature, prestazioni sottotono, in netta controtendenza con quanto era riuscito a mettere in mostra negli altri mesi della stagione. Alcaraz ne è consapevole, e non si è fatto alcuno sconto nell'ammetterlo: "Lo abbiamo visto nelle ultime due stagioni come non arrivassi fresco in questo momento del calendario. Volevo prestarci maggiore attenzione, allenarmi bene e arrivare qui pensando di poter fare altrettanto. Adesso mi sento in forma, mi sono allenato e ho avvertito ottime sensazioni".

La sua ultima uscita a Bercy l'anno scorso coincise con una sconfitta al secondo turno per mano di Ugo Humbert mentre il suo bilancio complessivo nell'evento è di cinque vittorie e quattro sconfitte. Il risultato migliore resta un quarto di finale qui giocato nel 2022 e perso contro Holger Rune, e anche con l'indoor la relazione non è tra le più proficue con il primo titolo del suo palmares catturato proprio quest'anno in quel di Rotterdam.

"Ma quest'anno è diverso - ci tiene a far sapere Alcaraz - E c'è anche un'altra differenza che a me piace molto". Il riferimento, con il torneo sbarcato per la prima volta nelle strutture della Defense, è alla velocità dei campi "molto più lenti rispetto all'anno scorso, ma abbastanza veloci per poter assistere a delle belle partite fatte non solo di servizi e secondi colpi. Ho detto spesso quanto mi piacciano i campi lenti e questo torneo non è tra i migliori in termini di risultati ma adoro giocare qui - ha ancora riflettuto il campione del Roland Garros - Non sono abituato a giocare indoor ma stagione dopo stagione ci sto prendendo la mano. Vedremo come andrà e speriamo di far meglio rispetto alle ultime uscite".

Ma prima di andare fa ancora in tempo a lasciar spazio a un'ultima considerazione, onesta come le altre condivise alla vigilia di un torneo che al secondo turno lo vedrà opposto a uno tra il britannico Norrie o l'argentino Baez: "Non dico di non saper giocare indoor, ma che ci sono giocatori in grado di farlo meglio di me. E' una bella differenza. Ne ho affrontate di partite contro questo tipo di rivali e stavolta dovrò farmi trovare pronto, ma credo di poter giocare a un buon livello anche in queste condizioni". 

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