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Masters1000 Parigi, Jodar batte Tabilo e prosegue la corsa verso Torino

Sotto gli occhi di capitan Ferrer, lo spagnolo mette a segno un'altra vittoria alimentando così il sogno di poter giocare le Nitto ATP Finals in quella che è stata anche la sua prima stagione sul circuito ATP

| 02 novembre 2026

Rafa Jodar (getty)

Rafa Jodar (getty)

Nel giorno in cui ha festeggiato il suo ingresso ufficiale in top10, a pochi giorni dal termine di una stagione da lui iniziata come debuttante sul circuito ATP, Rafa Jodar ha messo a segno la sua vittoria n.58 del 2026 compiendo un altro piccolo passo verso le Nitto ATP Finals. A farne le spese al primo turno del Masters1000 di Parigi è stato il cileno Alejandro Tabilo, sconfitto in due set col punteggio di 62 63, risultato che qualifica lo spagnolo a un secondo turno dove attende ora Casper Ruud. 

"Ho mantenuto lo stesso atteggiamento e la stessa mentalità avuti in questo primo anno - ha poi dichiarato Jodar a fine match - Ho provato a fare il mio gioco ma ogni partita è diversa, specialmente quando si gioca un torneo per la prima volta come è capitato qui a Parigi per me. Ma mi sto divertendo e sono contento di aver centrato questa prima vittoria".

E che porta a 64 i suoi punti di vantaggio su Alex De Minaur nella Race per Torino nella corsa all'ottavo e ultimo posto disponibile per le Nitto ATP Finals. Una stagione vertiginosa, quella di Jodar, che l'anno prossimo lo spagnolo sarà chiamato a confermare ma che nel frattempo non gli impedisce di continuare ad accelerare anche in vista del traguardo. Non c'è stato un game concesso facilmente nel match vinto contro l'arcigno cileno, molti invece quelli giocati sul filo dell'equilibrio con un bilancio complessivo di ben sedici palle break complessive messe a referto, alcune delle quali annullate dal ventenne spagnolo in coincidenza di momenti decisivi del match. 

Il tutto sotto gli occhi di David Ferrer e Marc Lopez, attuale e futuro capitano della nazionale spagnola in Coppa Davis, concordi - va da sé - nel convocarlo per le Finals di Davis Cup by Generali al fianco di Carlos Alcaraz per dare l'assalto a una competizione che la Roja non vince dal 2019 e che quest'anno si accinge a giocare da favorita. Se l'avvio di stagione di Jodar poteva assomigliare a un caso fortuito, la primavera costellata di vittorie ha reso chiaro a tutti che l'ascesa del madrileno non era affatto un fuoco di paglia. Gli ultimi mesi dell'anno, con le vittorie a Washington, la semifinale in Canada e la finale persa a Shanghai contro l'altro convocato Davis Davidovich-Fokina, hanno spazzato via gli ultimi dubbi e le incognite, quando ormai le partite giocate in stagione son diventate già più di 70, sono semmai legate a una tenuta fisica che in caso di qualificazione a Torino lo spagnolo dovrà provare a mantenere ancora per un mese. 

Il match contro Tabilo in questo senso è stato un test importante perché la vittoria, per quanto netta nel punteggio, è stata costruita game dopo game da Jodar e merito va lui riconosciuto per aver sventato le minacce lanciategli dal suo rivale in avvio di secondo parziale quando, sventate due palle break ma infine capace di riportarsi sul 3-3, ha costretto lo spagnolo a un ultimo sforzo per lo strappo decisivo dell'ottavo game, durato ben 18 punti e strappato da Jodar alla quarta palla break. Chiudere il match è stata poi una formalità. L'impresa eccezionale, Jodar, è da undici mesi che va invece compiendola.   

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