Chiudi
Lo spagnolo, da lunedì entrerà tra i top100, contro l'argentino Etcheverry cercherà di staccare il pass per il suo primo ottavo sul circuito ATP: "Ma in campo l'obiettivo è e resterà uno solo: divertirsi"
22 marzo 2026
Quando arriva, il futuro non si annuncia. E dopo aver accolto l'arrivo sul circuito di tanti giovani prodigio - due di loro occupano al momento le prime due posizioni del ranking -, l'ultimo dei quali quel Joao Fonseca da tutti indicato come il terzo interprete che mancava per riaggiornare la saga dei Big3, ecco dalla Spagna fare irruzione il diciannovenne Rafael Jodar, madrileno, appena sbarcato al terzo turno del Masters1000 di Miami.
Era la categoria di tornei che ancora mancava al suo album di successi. Il circuito Challenger, la presenza alle NextGen Finals, i primi assaggi da qualificato negli ATP250, e a febbraio il primo vero colpo: la vittoria ad Acapulco contro Cameron Norrie, allora n.26 del mondo. Riflettori, luci, domande, attenzioni. "Cerco solo di dare il massimo - dichiarò a fine gennaio lo spagnolo al sito dell'ATP - Ci sono cose che non puoi controllare, ma se sei forte di testa puoi provare a costruirti delle chance per vincere un match".
Making a name for himself ??????
— Miami Open (@MiamiOpen) March 21, 2026
Rafael Jodar advances after defeating Vukic 6-1, 6-2 #MiamiOpen pic.twitter.com/I1zf5gI9aS