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Come può cambiare la classifica ATP dopo la decisione di Sinner di saltare lo US Open
di Alessandro Mastroluca | 22 agosto 2026
Jannik Sinner inizierà lunedì la sua settimana numero 86 da numero 1 del mondo. Ma, come noto, non sarà una settimana di preparazione per lo US Open, trasmesso in diretta e in chiaro su SuperTennis. Sinner non sarà a Flushing Meadows per i problemi al ginocchio destro: per la prima volta salta uno Slam per infortunio.
Il suo obiettivo dichiarato è rientrare per la stagione asiatica, presumibilmente a Pechino, dove l'anno scorso ha vinto il titolo, o a Shanghai, dove invece si è fermato al terzo turno ritirandosi per i crampi contro Tallon Griekspoor, prima di infilare la serie di sei titoli Masters 1000 di fila.

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Il suo posto di numero 1 del mondo rimane saldo almeno fino al Masters 1000 di Shanghai, che si concluderà il 18 ottobre: quindi Sinner è in ogni caso sicuro di arrivare a 93 settimane complessive in carriera in vetta alla classifica.
Il regolamento prevede che i giocatori possano conteggiare i punti ottenuti nei tornei per un periodo di 52 settimane. Per ogni settimana ne contano 18: i quattro Slam, gli otto Masters 1000 obbligatori (tutti tranne Monte-Carlo), e i sei migliori in tutti gli altri. Chi ha partecipato, aggiunge a questi i punti ottenuti alle Nitto ATP Finals, che smettono di essere validi prima dell'inizio della successiva edizione.
Per questo motivo Sinner perderà nelle prossime settimane prima i 650 punti ottenuti con la finale a Cincinnati l'anno scorso, poi i 1.300 per la finale allo US Open 2025. Dopo l'ultimo Slam dell'anno avrà 11.500 punti, comunque sufficienti a tenere lontani gli inseguitori.
Alexander Zverev, che tornerà numero 2 del mondo da lunedì, ha mancato l'occasione di mettere pressione a Sinner nei due Masters 1000 in Nord America saltati dall'azzurro. Ha perso infatti all'esordio in Canada e negli ottavi a Cincinnati, dove l'anno scorso era arrivato in semifinale. Di conseguenza perderà 300 punti e scenderà lunedì a quota 7.790. Allo US Open l'anno scorso ha guadagnato solo 100 punti.
Se quest'anno dovesse vincere il titolo, che assegna 2000 punti, arriverebbe a 9.690. Ovvero 1.810 meno di Sinner. Considerato che gli ATP di Pechino e Tokyo, che si giocano nella stessa settimana, ne assegnano 500, il suo primato è salvo fino a Shanghai.
In questo scenario, infatti, Alcaraz non rappresenta una minaccia per Sinner. Ha infatti vinto il titolo l'anno scorso sia a Cincinnati, che ha saltato quest'anno, sia allo US Open. Lo spagnolo, quindi, perderà 1.000 punti lunedì rispetto al suo bottino attuale e scenderà alla posizione numero 3 con 7.160 punti.
Se vincerà di nuovo lo US Open li manterrà tutti, in ogni altro caso ne perderà. Ma non ha la possibilità di guadagnarne prima della stagione asiatica.