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Sinner e Fonseca verso il primo duello, che partita sarà: le chiavi tattiche

Gli elementi che possono decidere l'ottavo di finale a Indian Wells tra Jannik Sinner e Joao Fonseca attraverso i dati ATP raccolti da Tennis Data Innovations ed elaborati da Tennis Viz

di | 10 marzo 2026

Un sorridente Jannik Sinner a Indian Wells (Getty Images)

Un sorridente Jannik Sinner (Getty Images)

Anche se è soltanto un ottavo di finale al Masters 1000 di Indian Wells, il primo confronto diretto tra Jannik Sinner e Joao Fonseca, il “Sinnerzinho” che fa sognare il Brasile, può diventare uno dei match del torneo. Entrambi proveranno ad attaccare, probabilmente il brasiliano ancor di più essendo meno efficace quando è costretto in difesa. Sinner ha dalla sua la potenza e la velocità con può cambiare ritmo e direzione con il diritto, e un crescente agio nella verticalizzazione, nella presa della rete. Proviamo dunque a comprendere che partita può essere, attraverso i dati ATP raccolti da Tennis Data Innovations ed elaborati da Tenniz Viz, riferiti alle partite dei turni precedenti di questo torneo.

L'importanza del diritto per Fonseca

A Indian Wells, il brasiliano ha sconfitto il belga Raphael Collignon, ha salvato due match point prima di completare la rimonta contro Karen Khachanov, e al terzo turno ha lasciato cinque game a Tommy Paul.

Le ultime due partite, per caratteristiche e qualità degli avversari, offrono elementi utili per interpretare le strategie del brasiliano in questo torneo. In questi due incontri,  il brasiliano ha vinto il 59,8% degli scambi da fondo (88 su 147); ha messo in campo l'85% dei diritti e l'86% dei rovesci, utilizzando variazioni (come slice o palle corte) solo poco più una volta ogni cinque colpi (21%), con una frequenza ancora minore contro Khachanov.

Dove Fonseca ha giocato il diritto contro Paul a Indian Wells (Dati ATP raccolti da Tennis Data Innovations, elaborazione Tennis Viz)

Dove Fonseca ha giocato il diritto contro Paul a Indian Wells (Dati ATP raccolti da Tennis Data Innovations, elaborazione Tennis Viz)

Nel match contro il russo, in campo come atleta neutrale, dal tennis potente quanto alla lunga schematico, Fonseca ha servito la prima in prevalenza alla T (nel 49% da destra, nel 44% da sinistra), e quando l'ha fatto ha raggiunto una qualità media di 9.3 da destra e 9.2 da sinistra, su una scala da 1 a 10. Guardando al colpo successivo dopo il servizio, ha vinto il 65% dei punti quando ha spinto con il diritto e il 60% quando ha fatto ricorso al rovescio.

Come avrebbe fatto contro Paul al terzo turno, in risposta si è posizionato contro la prima prevalentemente dietro la riga di fondo, distante non più di due metri, anche se le risposte di qualità più alta sono quelle che ha giocato da più lontano.

Nella gestione dello scambio, è evidente quanto il diritto costituisca il pezzo forte della strategia del brasiliano. Quando ha usato questo colpo per spingere dal centro ha vinto il 90% dei punti contro Paul e il 64% contro Khachanov; quando l'ha giocato da sinistra ha ottenuto il 73% contro il moscovita e l'80% contro lo statunitense. Con il diritto lungolinea è stato più incisivo nel match contro Paul (12 punti vinti su 17). Contro Khachanov l'ha giocato con più frequenza, 41 volte su 256 punti giocati, ma solo una volta su quattro è stato direttamente determinante per ottenere il punto; due volte su tre, infatti, l'ha giocato da posizioni più difensive e ne è risultato un colpo corto, neutrale.

Il rendimento con il rovescio dal centro e in lungolinea di Fonseca contro Khachanov (Elaborazione Tennis Viz su dati ATP raccolti da Tennis Data Innovations)

Il rendimento con il rovescio dal centro e in lungolinea di Fonseca contro Khachanov (Elaborazione Tennis Viz su dati ATP raccolti da Tennis Data Innovations)

Quante soluzioni offensive per Sinner

Sinner ha dominato Dalibor Svrcina, battuto 61 61, e Denis Shapovalov, a cui ha lasciato appena cinque game. Due partite interpretate in modo diverso, e non solo perché il canadese è mancino e questo inevitabilmente richiede di adattare schemi e strategie.

Nel match vinto contro il canadese, si sono viste pochissime discese a rete e anche un minore ricorso al lungolinea nella costruzione del punto. Sinner però è stato chirurgico quando ha accelerato in lungolinea, soprattutto di rovescio: 7 volte l'ha giocato, 7 volte ha vinto il punto.

Jannik non ha dato respiro al canadese quando ha attaccato con il diritto sia dal centro (15 punti vinti su 20), sia da sinistra (4/4). Dalla metà sinistra del campo, Sinner non necessariamente cerca il vincente, o comunque il colpo risolutivo, ma nella gran parte dei casi lo utilizza come presupposto per attaccare e prendere il comando dello scambio. Potrebbe diventare uno degli aspetti determinanti nel primo confronto con Fonseca, che è andato più di frequente in difficoltà contro Khachanov quando è stato messo alle strette nell'angolo sinistro. Ha colpito infatti quasi la metà dei rovesci in difesa, ne ha sbagliati complessivamente 14 da fondo e realizzato cinque vincenti. A questo ha contribuito l'orario del match. Fonseca-Khachanov, infatti, si è giocata di giorno quando, ha spiegato Sinner, “il rimbalzo della palla è più vivo”. La sfida contro Fonseca è invece in programma in sessione serale.

L'efficacia di Sinner con il rovescio e il diritto lungolinea, e con il diritto da sinistra contro Shapovalov  (Elaborazione Tennis Viz su dati ATP raccolti da Tennis Data Innovations)

L'efficacia di Sinner con il rovescio e il diritto lungolinea, e con il diritto da sinistra contro Shapovalov (Elaborazione Tennis Viz su dati ATP raccolti da Tennis Data Innovations)

C'è un ultimo aspetto da sottolineare nel percorso di Sinner, che continua a lavorare sul suo tennis per aggiungere elementi, per allargare le sue zone di sicurezza. Nel match d'esordio nel torneo contro Svrcina ha giocato più di un punto su tre in attacco (34%): in base alle elaborazioni Tennis Viz su dati ATP raccolti da Tennis Data Innovations, mai aveva raggiunto percentuali così elevate da Madrid 2024, Slam esclusi. Contro il ceco si è evidentemente sentito del tutto a suo agio, libero di sperimentare novità, e in un punto su quattro è sceso a rete, vincendo il 92% dei punti dopo aver eseguito una volée (la sua media, in queste situazioni, nelle ultime 52 settimane è del 70%).

E' significativo, però, come la differenza maggiore rispetto ai suoi standard non derivi da volée direttamente vincenti, ma dalla maggiore efficacia di quelle d'approccio che hanno causato un errore dell'avversario o gli hanno permesso poi di avanzare ancora e chiudere il punto. Segno, questo, di un allargamento complessivo delle sue strategie di gioco dell'azzurro, che non scende a rete solo quando ormai si è aperto il campo e deve solo prendersi un punto già fatto.

Sinner e Fonseca, primo duello

Sinner e Fonseca, primo duello

Sinner contro Fonseca: che partita sarà

Da questi dati, si può prevedere quanto il match tra Sinner e Fonseca si possa trasformare in un confronto territoriale, in cui l'occupazione del campo avrà un effetto determinante sull'esito della partita. Con ogni probabilità Jannik, nelle occasioni in cui avrà in mano il gioco, proverà ad attaccare il rovescio di Fonseca, già a partire dal servizio, sfruttando i rimbalzi un po' più bassi, con l'obiettivo di chiuderlo in difesa nell'angolo sinistro.

Non è da escludere un ricorso più frequente al diritto dal centro o in lungolinea da sinistra per passare dalla difesa al contrattacco o come soluzione direttamente offensiva. Non avendo mai incontrato il brasiliano, Jannik potrebbe utilizzare i primi game per raccogliere informazioni e non disdegnare qualche discesa a rete in più rispetto a quanto visto contro Shapovalov, e insistere nel corso del match solo in caso di risultati soddisfacenti.

Da Fonseca, invece, ci si può aspettare che eviti il servizio al corpo e provi a spostare lo scambio verso il suo diritto, magari allontanandosi meno dalla riga di fondo in risposta. Non ci sarebbe da sorprendersi se fosse il brasiliano a prendere i rischi maggiori, a provare ad accorciare gli scambi e mirare con più intensità alle righe laterali per togliere a Jannik il controllo del gioco. Di sicuro, come ha detto in conferenza stampa, una partita così gli darà modo di capire a che punto è il suo tennis.

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