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Servizio e risposta, come Sinner ha arginato la potenza di Fonseca

L'analisi tattica della vittoria di Jannik Sinner su Joao Fonseca nel loro primo confronto diretto negli ottavi di finale al Masters 1000 di Indian Wells

di | 11 marzo 2026

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"Jannik Sinner e Carlos Alcaraz stanno vincendo più di tutti non perché giocano meglio tatticamente, ma perché i loro colpi sono migliori di quelli di tutti gli altri" ha detto Zverev. A giudicare dal match di stanotte a Indian Wells, a quel duo presto potremmo associare anche il nome di Joao Fonseca.

Pur battuto in due tie-break negli ottavi di finale a Indian Wells, il brasiliano ha vinto quattro punti in più di Sinner negli scambi da fondo. E in base all'elaborazione Tennis Viz su dati ATP raccolti da Tennis Data Innovations, che riassume la qualità di ogni colpo attraverso le sue caratteristiche e l'impatto sul gioco dell'avversario, con il diritto e il rovescio ha fatto meglio di Sinner. Con il diritto è stato quasi perfetto, ha toccato una valutazione di 9.4 su una scala da 1 a 10 (Jannik si è fermato a 8.4); con il rovescio è arrivato a 8.2, 0.4 in più rispetto all'azzurro. Nel secondo set, la sua prestazione complessiva, valutata come media di tutti i suoi colpi analizzati secondo lo stesso algoritmo, ha meritato un "voto" di 9.42: il più alto mai raggiunto da un giocatore in un set perso da quando vengono registrati questi dati.

Sinner, però, ha servito e risposto meglio, ed è riuscito soprattutto a sfruttare al meglio i suoi punti di forza per mettere alla lunga l'avversario di fronte alla sua principale debolezza, ovvero la minore solidità dalla parte del rovescio.

FONSECA PUNTA TUTTO SUL DIRITTO

Fonseca ha fatto capire subito che partita aveva in mente di giocare. Nei primi sette game, ha spinto il diritto a 144 km/h. E nel corso di tutto il match, in media, l'ha tirato a 133,5 kmh, tre in più rispetto alla velocità media dello stesso colpo di Sinner.

Giocare all-in con il suo colpo forte è una scelta rischiosa ma alla luce dell'andamento del match inevitabile. Fonseca ne ha infatti giocato uno su tre con i piedi in campo, ha tirato un solo vincente di diritto quando ha colpito da dietro la riga di fondo, ha perso quasi sempre il punto quando è stato costretto a colpire di diritto dall'angolo o a giocare al centro.

Il diritto di Fonseca: da dove ha colpito contro Sinner (Elaborazione Tennis Viz, dati ATP raccolti da Tennis Data Innovations)

Il diritto di Fonseca: da dove ha colpito contro Sinner (Elaborazione Tennis Viz, dati ATP raccolti da Tennis Data Innovations)

Ma nel tie-break del primo set Sinner lo spinge indietro: ne gioca solo tre (13) dentro il campo, e ne ricava due vincenti. Ma è evidente quanto Jannik salga di livello e riesca a fargli giocare il suo colpo forte in posizioni più scomode per lui. Nel secondo tie-break è ancora più evidente l'attenzione tattica di Sinner, che di fatto gli impedisce di mettere i piedi in campo per spingere con il diritto. lo fa solo nel secondo punto, quando Sinner stecca e Fonseca gli tira forte addosso costringendolo a scansarsi.

Sicuramente le condizioni di gioco, soprattutto in una sessione serale, si sono mostrate ideali per esaltare questo tipo di tennis. Sarebbe stato probabilmente più difficile mantenere lo stesso bilanciamento tra potenza e controllo con il caldo e con rimbalzi più alti. E certamente non sarà semplice per Fonseca mantenerlo con continuità per tutta la stagione e su superfici diverse.

Il diritto di Fonseca: da dove ha colpito nel tie-break del secondo set contro Sinner (Elaborazione Tennis Viz, dati ATP raccolti da Tennis Data Innovations)

Il diritto di Fonseca: da dove ha colpito nel tie-break del secondo set contro Sinner (Elaborazione Tennis Viz, dati ATP raccolti da Tennis Data Innovations)

COME HA SERVITO SINNER

Anche Sinner mette in chiaro che partita vuole giocare da subito. Intanto a partire dal servizio. Evita la prima al corpo, gioca in prevalenza la prima al centro ma come qualità tocca le vette più alte quando cerca l'angolo esterno del quadrato di battuta, ancor di più quando mira al diritto di Fonseca. Sinner serve con grande precisione, vicinissimo alle righe eppure con una velocità media di 200 km/h, perfino superiore al suo già elevatissimo standard nelle ultime 52 settimane.

Non stupisce che abbia chiuso il match con 15 ace e altre sette prime vincenti. Solo sette volte in tutto il match la prima di servizio non gli ha dato modo di vincere direttamente il punto o comunque di prendere in mano lo scambio.

La qualità della prima di servizio di Sinner contro Fonseca in base alle direzioni (Elaborazione Tennis Viz, dati ATP raccolti da Tennis Data Innovations)

La qualità della prima di servizio di Sinner contro Fonseca in base alle direzioni (Elaborazione Tennis Viz, dati ATP raccolti da Tennis Data Innovations)

COME HA RISPOSTO SINNER

Sinner si è rivelato altrettanto efficace in risposta. Contro la prima si è sempre tenuto lontano dalla riga di fondo, e ha raggiunto una valutazione di 9 nelle occasioni in cui ha risposto contro la prima da due metri o più rispetto alla riga di fondo. Contro la seconda ha sempre messo i piedi in campo, e non sono mancate le risposte vincenti con il diritto. 

DOVE HA GIOCATO SINNER

Quando poi si entrava nello scambio, Sinner ha applicato una strategia base, ma con scientifica precisione. Ha mirato al rovescio, che peraltro attacca con frequenza già dalla risposta quando Fonseca serve al centro da destra. E' quello il punto di relativa debolezza nel tennis del brasiliano. Sinner sa che può trarne vantaggio, ma non può permettersi di esagerare, perché comunque non è un colpo così debole e metterlo in ritmo sarebbe un rischio.

Nel corso del match Sinner ha giocato 56 volte il rovescio diagonale (una volta ogni 4 colpi) e 41 volte il diritto lungolinea. Fonseca è comunque riuscito a vincere 16 punti su 29 con il rovescio lungolinea ma ne ha ottenuti meno della metà quando dall'angolo sinistro ha giocato in diagonale.

Più freddo quando si è trovato in attacco e più efficace nel trasformare la difesa in un'opportunità di contrattacco, Jannik non ha giocato al limite da dietro, ma ha messo i suoi punti di forza, in particolar modo quando ha potuto aprirsi il campo dal centro, per neutralizzare quelli dell'avversario.

E alla fine ha giocato il punto più sinneriano: un vincente di diritto in diagonale, preciso, sicuro, tagliente. Come Jannik che ha saputo incassare senza sbandare, per poi aggredire con misurata precisione. Con quella sua perfetta tecnica di esecuzione che ancora una volta ha fatto la differenza.

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