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Il tedesco commenta la sua vittoria agli ottavi contro Tiafoe - "Ho dominato dal fondo e giocato come volevo" - e guarda ora a Fils per sfatare il tabù di un quarto di finale mai superato in California: "E' forte e mi piace - sorride - ma giovedì perderà"
11 marzo 2026
Ma quale intelligenza, quale quoziente intellettivo tennistico, rifletteva un paio di giorni fa Alexander Zverev. Se Sinner e Alcaraz vincono più degli altri lo devono ai loro colpi, e non al loro QI tennistico. Una convinzione che il tedesco ha ribadito nel suo match vinto agli ottavi contro Frances Tiafoe, condotto dall'inizio alla fine e chiuso con un inequivocabile 63 64 in suo favore.
"Ho preso il controllo del match e sentivo di poter dettare il ritmo dal fondo riuscendo a imporre il mio tennis - ha dichiarato con onestà il tedesco a fine match - E' una cosa che mi rende felice e un qualcosa su cui ho sempre cercato di lavorare. Oggi ha funzionato".
Solido e costante e capace di incamerare in risposta più punti sulla prima del suo rivale rispetto alla sua seconda, Zverev ha impiegato poco a disinnescare le velleità di un Tiafoe incapace di trovar spunti e vincenti una volta costretto a dover inseguire dal fondo. Zverev, semifinalista in Australia e presto uscito di scena ad Acapulco, qui a Indian Wells non è mai riuscito ad andare oltre i quarti di finale e adesso contro Arthur Fils avrà l'occasione di sfatare questo primo tabù: "E' un ottimo giocatore, giovane e talentuoso, che quando è in forma, come all'inizio della scorsa stagione, ha dato prova di quel che sa fare. Dovrò farmi trovare pronto per un match molto duro, ma se riesco a giocare come fatto oggi devo continuare a fidarmi di me stesso e delle mie qualità", ha riflettuto ancora l'attuale n.4 del mondo.
Quarter-finals bound ??@AlexZverev records his 100th ATP Masters 1000 win on hard courts!@BNPPARIBASOPEN | #TennisParadise pic.twitter.com/ZqTs0z85Nd
— ATP Tour (@atptour) March 10, 2026