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IW, Alcaraz: "Centrati tutti gli obiettivi"

Il numero uno del mondo commenta l'esordio vittorioso contro Dimitrov: "C'era vento, le condizioni non erano semplici e per questo sono contento". Poi su giudici e shot clock: "Chi sa di tennis è più flessibile al riguardo"

08 marzo 2026

Carlos Alcaraz (Getty Images)

Carlos Alcaraz (Getty Images)

E con queta fanno 13. Quante le vittorie consecutive registrate da Carlos Alcaraz nel 2026. Ancora distante dal record di Novak Djokovic, ma sufficienti per bagnare con un successo il suo debutto a Indian Wells dove quest'anno andrà a caccia del suo terzo titolo in carriera.

"Credo di aver giocato molto bene, ma anche lui ha sbagliato molto  e credo che questo mi abbia aiutato molto - ha dichiarato lo spagnolo in conferenza stampa al termine del match - In più le condizioni non erano semplici, c'era molto vento, per cui posso ritenermi soddisfatto di aver raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero dato prima del match".

A destar curiosità, dopo quanto accaduto a Doha, quando fu ripreso da un giudice di sedia per un violazione dello shot clock al momento del servizio, è stato anche il modo in cui Carlos ha prestato attenzione a non incappare in una nuova sanzione. Anche se, più di una questione di tempo, al murciano la questione appare legata a una questione di discrezionalità.

"Non ho parlato con nessuno di loro né alcuni di loro sono venuti a chiedermi cosa ne pensassi - ha riflettuto il numero uno del mondo - Non voglio perdere tempo perché è capitato in passato che esponendo il mio punto di vista o lamentandomi poi si finisse col cambiare tutto, invece non voglio perdere tempo anche perché già sanno come la penso. Vedremo se cambieranno qualcosa, ma preferirei restare concentrato su altre cose".

"Ci sono giudici di sedia diversi, la questione è sorta con uno o due di loro, gli stessi che poi hanno creato polemiche in molti altri match. Ne esistono altri invece più flessibili, che ne capiscono di tennis e sanno come gestire quella situazione. Quelli invece molto pignoli di tennis non ne capiscono altrettanto".

Ad Alcaraz è stato fatto inoltre notare come sia il giocatore che più utilizzi il servizio al corpo: "Molti giocatori puntano a vincere il punto con il servizio, anche io cerco di tirare un buon servizio e credo che mirare al corpo (il body serve) sia molto utile. Io lo uso spesso, è efficace e funziona. Ma più che concentrarsi sul servizio io cerco di vedere quel che accadrà dopo".

Prima del match contro il francese Rinderknech, Alcaraz avrò a disposizione un giorno di riposo. Utile per continuare a perfezionare il suo swing, in una delle località dove potrebbe incrociare alcuni suoi ex colleghi pronti a sfidarlo.

"Sarebbe fantastico poter giocar con loro (Fish e Roddick, ndr) ma non sono ancora al loro livello. Mi sto avvicinando però. Ho giocato un po' con Taylor, con Sascha. Non facciamo mai 18 buche ma in quelle poche che giochiamo ci divertiamo molto. Comunque, diciamo che sto ancora lavorando sul mio gioco, so che sia Fish che Roddick sono due ottimi golfisti ma sono qui e se dovesse capitare non mi tirerò indietro".

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