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IW, Fils: "Felice di giocare un altro quarto di finale nel deserto"

Il n.32 del mondo è il terzo francese dopo Noah e Tulasne a cogliere due quarti di finale consecutivi a Indian Wells: "Ho smesso di lamentarmi e mi sono concentrato su un punto alla volta"

11 marzo 2026

Arthur Fils (Getty)

Arthur Fils (Getty)

Ancora un quarto di finale in un Masters1000. Ancora a Indian Wells. Il sole della California evidentemente ben si accorda al tennis di Arthur Fils, capace di battere in due set la testa di serie n.9 del tabellone, Felix Auger-Aliassime, e qualificarsi così per il secondo quarto di finale in carriera in un evento di simil categoria. 63 76(9) il punteggio finale per il francese giunto al termine di due ore dense di emozioni che lo hanno visto recuperare nel secondo set in ben due occasioni: prima, quando ritrovatosi a condurre 4-2, e infine al tie-break quando è stato invece costretto a rimontare dallo 0-5. 

"Ero sotto 0-5 e me ne stavo tornando al mio box lamentandomi. Ivan (Cinkus) mi diceva di restare concentrato e Lapo (Becherini) mi ripeteva di smetterla di lamentarmi - ha raccontato Fils in conferenza stampa - Al che una voce nella mia testa mi ha detto che forse aveva ragione e che avrei fatto meglio a concentrarmi e provare a fargliela sudare e così ho fatto: senza emozioni, senza festeggiare alcun punto, solo visualizzando il risultato finale. E sono contento che abbia funzionato". 

In molti, giunti a quel punto del match, hanno notato come Fils nel giro di pochi istanti sia riuscito a cambiare registro abbandonando eccessi ed emotività in favore di una ritrovata calma grazie alla quale è riuscito a rientrare in partita. Due facce della stessa medaglia e dello stesso giocatore, di cui lo stesso Fils è ben consapevole: "Se potessi portare in campo solo la parte calma e rilassata ci metterei la firma - ha scherzato in conferenza stampa il francese - Ma sono fatto così, mi piace abbandonarmi alle emozioni, festeggiare i bei punti, perdere un po' la testa. Certo, l'obiettivo poi è di non perderla del tutto ma non mi dispiace dar sfogo alle mie emozioni. Nei momenti importanti credo però sia meglio restare freddi e concentrati, non lasciar trasparire nulla anche se si tratta di emozioni positive. Se si comincia a festeggiare o a lamentarsi a ogni punto si finisce col perdere, ed è una cosa che non ti aiuta affatto".

Eppure, a giudicare da come Fils aveva parlato nei lunghi giorni trascorsi lontano dal campo sul finire della scorsa stagione quando era alle prese con un fastidioso infortunio, calma e pazienza sono due qualità a lui tutt'altro che estranee, e visti i suoi 21 anni è facile intuire come queste due qualità potranno continuare ad aiutarlo nel suo percorso di crescita: "I punti vanno e vengono, a volte si vince e altre si perde: non è qui che risiede la pressione per me - ha spiegato Fils davanti ai microfoni - L'unica pressione che sentivo in quei giorni era se fossi riuscito a tornare al livello che avevo prima di farmi male. Ne ho parlato con i miei coach, con i miei amici: sapevo che sarei tornato, ma come? Ho dovuto avere pazienza perché ci è voluto tempo ed è stato un lungo processo durato otto mesi. Devi restare concentrato sul lavoro, provare a non guardare i tuoi colleghi giocare. Non ho toccato una racchetta per sei mesi, non avevo proprio idea di come sarei tornato ma alla fine credo che abbiamo fatto un ottimo lavoro". 

L'accesso in semifinale passerà ora dalla sfida ad Alexander Zverev, che contro di lii conduce 4-2 negli scontri diretti: "Ci conosciamo bene e ci siamo già affrontati molte volte. Ormai è un top5 da non so quanto tempo, a volte è andata bene a lui altre volte sono stato io a impormi, e anche questo sarà un gran match".

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