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Halle, il titolo è di Tiafoe

Nel derby contro Fritz ad esultare è Big Foe, preciso e affilato nel far sua la vittoria in due set. Rientrato in top20, a Wimbledon potrà riservare sorprese

21 giugno 2026

Frances Tiafoe (Getty)

Frances Tiafoe (Getty)

E alla fine, a dieci anni di distanza dall'unico successo ottenuto in carriera contro Taylor Fritz, e dopo aver incassato sette sconfitte consecutive, Frances Tiafoe è riuscito a prendersi la sua rivincita. E che rivincita. Big Foe si è infatti laureato campione di Halle superando il connazionale  e testa di serie n.5 in due set col punteggio di 64 64 in poco più di un'ora di gioco aggiungendo alla sua bacheca il secondo titolo sul verde (e quarto complessivo) dopo quello ottenuto tre anni fa a Stoccarda (Germania felix!) e scalando quelle posizioni necessarie nel ranking per potersi presentare a Church Road da top20.

"Voglio citare uno dei miei passi preferiti: il dolore che stai provando non è paragonabile alla gioia che sta per arrivare! Ed è proprio così. Poche settimane fa al Roland Garros subivo una delle sconfitte più brucianti della mia carriera ed essere arrivato qui giocando così bene, battendo questi giocatori e riuscendo a vincere il mio titolo più importante ne è la prova", ha dichiarato a caldo Tiafoe.

I due si conoscono. La semifinale agli US Open di due anni è stato il loro match più intenso, ma come spesso accade quando di scena è un derby, oltre al ranking e alla familiarità con la superficie - categorie entrambe appannaggio di Fritz - sono entrate in gioco altri ingredienti invisibili quali condizione, fiducia e competitività, tutti risoltisi in favore del suo rivale, capace nel corso della settimana di mettere in mostra un tennis sempre in cerca di uno step in più.

La chiave, nel primo set, quando i due ancora a freddo andavano esplorando le condizioni di giornata, è stato il quinto game quando Fritz dallo 0-40 è riuscito a far suo un game che non lo ha salvato però dal successivo assalto del connazionale, bravo a chiudere a zero il suo turno di battuta e intelligente nel dimostrare di aver appreso la lezione quando nuovamente posto di fronte a un'unica chance di break.

Forte di un servizio affidabile e di una fiducia ora ancor più rafforzata, Tiafoe è nuovamente andato a segno nel primo game del secondo set lasciando nei suoi successivi turni di servizio appena tre punti al top10. Un muro da lui eretto nel corso del torneo e su cui ora potrà fare affidamento in vista di Wimbledon: costruito con costanza, impreziosito dall'estro e rinforzato da vittorie inattese e faticose - su tutte quella contro l'altro connazionale Ben Shelton cui ha dovuto annullare ben tre match point. A Church Road Tiafoe troverà anche la cornice che più sa esaltarlo, e anche per questo è da considerarsi ora come uno dei profili da cui aspettarsi qualcosa di speciale.

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