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Mpetshi Perricard sfida Musetti: "Dovrò alzare il mio livello di gioco"

Le parole del francese che ha battuto in rimonta Jacob Fearnley e sarà il primo avversario di Lorenzo Musetti agli Internazionali BNL d'Italia 2026

di | 07 maggio 2026

Giovanni Mpetshi Perricard in azione agli Internazionali BNL d'Italia (Foto FITP)

Giovanni Mpetshi Perricard in azione agli Internazionali BNL d'Italia (Foto FITP)

Lorenzo Musetti inizierà il suo percorso agli Internazionali BNL d'Italia venerdì, nell'ultimo match della sessione serale, non prima delle 20.30, contro il francese Mpetshi Perricard.

Sceso alla posizione numero 58, al rientro dopo un mese di stop per un infortunio al polso destro, il lionese dal potente servizio e dall'elegante rovescio a una mano ha sconfitto il britannico Jacob Fearnley (123) 76(6) 46 62 in un match ripreso oggi dopo essere stato interrotto ieri per la pioggia. 

“Giocare contro un italiano, in Italia, è qualcosa di particolare. Bisogna essere preparati. Sarà una battaglia. Lorenzo È un ottimo giocatore. Gioca in casa, è in top 10, gioca molto bene sulla terra battuta. Starà a me alzare il livello del mio gioco ed essere migliore rispetto a quanto mostrato oggi”, ha dichiarato il francese, che ha perso quattro dei cinque confronti diretti con Musetti. Il numero 2 azzurro l'ha sconfitto sull'erba a Stoccarda e Wimbledon nel 2024, sul duro allo US Open e a Pechino nel 2025. Mpetshi Perricard si è imposto sul duro indoor l'anno scorso a Bruxelles.

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All'esordio a Roma Mpetshi ha ribaltato la partita contro Fearley interrotta ieri a causa della pioggia quando era sotto 3-5 nel primo set.

"Ieri c'erano meno di 15 gradi, le palline erano bagnate, il campo era molto pesante, la palla non viaggiava affatto. Con il mio gioco aggressivo era complicato riuscire a metterlo in difficoltà con la velocità. E oggi mi ha aiutato avere un campo un po’ più rapido” ha ammesso.

Vincere la prima partita al rientro da un infortunio, ha concluso, non è certo scontato. “Bisogna ritrovare il ritmo, le sensazioni della partita, lo stress, la posta in gioco. Sicuramente non è stato facile. Avevo l’impressione che fossero passati tre anni dall’ultima volta che avevo giocato una partita di tennis. Era il mio primo match dopo un mese e mezzo, il primo sulla terra battuta dell’anno, sapevamo che a tratti sarebbe stato complicato e bisognava gestire la frustrazione. Ci sono riuscito ed è positivo. Mi sono liberato, ho avuto fiducia in me stesso. Ma sul livello di gioco devo ancora migliorare”.

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