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Il n.7 ha confessato che dopo Miami potrebbe prendersi un periodo di pausa: "Se la situazione non migliora, dovrò fermarmi per tornare al 100% Se c'è una parte di stagione che posso sacrificare, è proprio quella sulla terra rossa"
di Samuele Diodato | 17 marzo 2026
Da inizio stagione Taylor Fritz (n.7) gioca a carte scoperte, almeno a livello di comunicazione. Il ginocchio continua a far male a causa della tendinite, e ogni giorno – ogni partita – riserva sensazioni e valutazioni diverse. A gennaio, aveva detto di voler gestire il problema senza prendersi un vero e proprio stop dal tennis, ma procedendo con trattamenti tra un torneo e l’altro, o nel corso di essi.
Dopo tre mesi, la situazione non sembra essere cambiata, né in meglio né in peggio, ma in un’intervista a Tennis.com, il tennista classe 1997 ha confessato che il prossimo impegno, il Miami Open, sarà fondamentale per capire se continuare sul campo o fermarsi per un po’, saltando la stagione sulla terra rossa europea.
"Continuo a gestire il mio ginocchio. Alcuni giorni va meglio di altri, e non so esattamente perché", ha spiegato Fritz, che nel 2026 ha un bilancio di 10-7. Nella United Cup, primo torneo, ha rimediato tre sconfitte in quattro partite. Ha trovato invece maggiore continuità tra l’Australian Open (ottavi) e l’ATP 500 di Dallas, arrivando ad un punto dalla vittoria del titolo nella finale poi persa da Ben Shelton.
“A Dallas, mi sentivo benissimo e non mi ha dato alcun fastidio durante tutto il torneo. Mi sentivo in ottima forma. Poi, nella preparazione per Indian Wells, non è stato più così. Ho avuto la sensazione di essere quasi regredito. La stessa cosa è successa anche in Australia”. Non a caso, nel torneo di casa (vinto nel 2022), si è fermato al secondo turno, battuto dal connazionale Alex Michelsen in due set.
Michelsen Masterclass ??
— Tennis TV (@TennisTV) March 9, 2026
Alex wins the All-American battle as he takes out Taylor Fritz 6-4 7-6 in #TennisParadise pic.twitter.com/Nkkeo945QS