Il francese classe 2004 ha parlato dell'ex n.2 del mondo, che sarà il suo nuovo coach: "Sono molto felice, avere a disposizione la sua esperienza è la cosa migliore per me". Intanto, giocherà i quarti di finale a Doha contro Lehecka
di Samuele Diodato | 18 febbraio 2026
Non finiscono le novità nel circuito ATP. Dopo la notizia di qualche giorno fa riguardante Grigor Dimitrov e la sua collaborazione con David Nalbandian, quest’oggi è arrivata un’altra conferma direttamente da Arthur Fils (n.40). Protagonista al Qatar Exxon Mobil Open (ATP 500 sul cemento di Doha), il francese si è qualificato ai quarti di finale, e dopo il successo su Quentin Halys (n.70) ha parlato della presenza nel suo box di Goran Ivanisevic.
“È stato un grande campione, vincitore di uno Slam (Wimbledon 2001) e coach di molti campioni. Mi aiuterà durante questa stagione, proveremo e credo che sia la cosa migliore per me avere a disposizione la sua esperienza di giocatore e allenatore. Sono contento che si sia unito a noi in questo lungo viaggio”, ha detto il transalpino.
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Arthur Fils working with Goran Ivanisevic ????? pic.twitter.com/nbhFsXvyVI
Un rinforzo tutt’altro che banale in un momento importantissimo per Fils, che sta cercando di ritrovare continuità dopo un lungo periodo di stop. Durante il Roland Garros dello scorso anno - quando era n.14 al mondo - ha infatti riportato una frattura da stress che lo ha tenuto fermo per vari mesi. A nulla è servito il tentativo di rientro ad agosto nel Masters 1000 del Canada, e anzi il tennista classe 2004 ha deciso di prendersela con calma, per superare il dolore, saltando anche la tournée australiana di inizio 2026.
Ora sta giocando per la terza settimana di fila. A Montpellier (ATP 250) si è fermato ai quarti, a Rotterdam (ATP 500) agli ottavi, e a Doha giocherà per un posto in semifinale contro Jiri Lehecka. L’arrivo di Goran Ivanisevic era stato taciuto fino ad oggi, e rappresenta senz’altro una scelta affascinante. Oltre allo storico successo ai Champioships, l’unico nella storia a vincere il torneo in qualità di wild card, il croato era anche stato n.2 al mondo nel 1994, e si è poi distinto proprio come coach.
È stato al fianco di Marin Cilic tra il 2013 ed il 2016, guidando anche il suo connazionale alla conquista dell’unico major in carriera, lo US Open del 2014. Dopo una breve parentesi con Milos Raonic tra il 2018 ed il marzo del 2019, Ivanisevic è stato poi scelto quella stessa estate da Novak Djokovic. Inizialmente co-coach insieme a Marian Vajda, poi “titolare” dal 2022, è rimasto insieme al serbo fino al marzo del 2024, accompagnandolo al successo in nove dei suoi 24 Slam.
Le ultime due esperienze sono invece state meno fortunate per lui. Da novembre del 2024 ha affiancato Elena Rybakina, salvo poi separarsene a marzo a causa di alcune divergenze mai veramente spiegate dopo la sospensione del coach della kazaka, Stefano Vukov (che da qualche mese è di nuovo abilitato all’attività). Infine, è durato appena un mese il rapporto professionale con Stefanos Tsitsipas, poi tornato “tra le braccia” di papà Apostolos.