-
Atp

Dubai: per il titolo è sfida Medvedev-Griekspoor

Il russo doma in due set un impreciso Auger-Aliassime tornando al successo contro di lui a due anni dall'ultima affermazione. L'olandese, dopo aver eliminato Bublik e Mensik, fa fuori anche Rublev

di | 27 febbraio 2026

Daniil Medvedev (getty)

Daniil Medvedev (getty)

E' Daniil Medvedev il primo finalista del Dubai Duty Free Championships (ATP500). Il russo, testa di serie n.3 del tabellone ha eliminato il n.1 del seeding Felix Auger-Aliassime col punteggio di 64 62 centrando così la sua seconda finale del 2026 dopo quella vinta a Brisbane e domani avrà l'occasione di bissare il successo qui ottenuto nel 2023 spezzando così la tradizione che lo ha visto laurearsi campione ventidue volte in altrettanti diversi eventi.

I due semifinalisti hanno giochi simili eppure diversi. Gran rendimento al servizio, propensione allo scambio dal fondo con il canadese più incline però a frequentare il gioco a rete, e voglia di imporre fin dai primi colpi la propria autorità sul match. Di profondamente diverso, ed è qui che giace la differenza più grande, è l'istinto del killer del russo. Intelligente nel leggere il gioco altrui, cinico nell'esplorarne le fragilità e chirurgico nell'affondare i suoi colpi. Finito lo scanner del suo rivale, sul volto di Medvedev sembra sempre comparire un ghigno di compiaciuta gratificazione, mentre a parti invertite, quando è il canadese a spianare la sua strada verso la vittoria, sembra quasi dispiaciuto dal doverlo fare accorto com'è a eseguire tutto con pulizia di gesti e cortesia di modi. 

"Ho giocato quattro grandi match giocando sempre meglio - ha dichiarato Medvedev a fine match - e quella di oggi è stata la miglior performance. Se domani riuscirò a farne una ancora migliore vorrà dire che avrò chances per vincere. Ed è quel che proverò a fare".

Pronti e via, e subito ci si rende conto della giornata di grazia posatasi sul servizio dell'ex campione degli US Open, rapido nel collezionare i suoi game, sovente senza lasciare neanche un quindici al suo rivale. Che chiamato a servire, ha invece incontrato qualche fatica di troppo, costretto a scambiare prolungatamente, a scendere a rete per sfuggire alla ragnatela che il russo andava tessendo e di conseguenza a prendersi qualche rischio di troppo nel puntare ad angoli e righe nella speranza di neutralizzarne l'iniziativa. 

La tattica alla lunga si è rivelata troppo conservativa e così sul 4-5 e in odor di chiusura di set è stato un lob - parziale a lungo testato nel corso del set - a regalare al russo la palla break coincisa col set point convertita grazie a un gratuito millimetrico di Auger-Alissime al termine di un feroce scambio. La prima testa di serie, incredula, si è così avviata in un secondo set senza alcuna risposta da offrire a un piano tattico sin lì rivelatosi infruttuoso. 

E così Medvedev ha potuto proseguire usurandone le poche certezze rimaste. Il fatto che ci sia riuscito in breve, già dopo tre game e grazie a due gratuiti consecutivi del canadese, la dice lunga sul nervosismo che in breve ha attanagliato il gioco del suo rivale finito - incredibile a vedersi - anch'egli preda di qualche piccola frustrazione di troppo. Segno che il killer ci aveva visto bene e che la sua tattica era quella giusta. Sorrisi, strette di mano, firma sulla telecamera e un ghigno sardonico a salutare il pubblico. Domani sulla sua sfida incomberà anche un pizzico di scaramanzia. A Medvedev contrastarla con la fortuna che sin qui è stato capace di costruirsi da sé.

Ad attenderlo troverà Tallon Griekspoor, che contro Andrey Rublev ha alimentato la sua strisci di vittorie consecutive contro i top10 o aspiranti tali (Bublik agli ottavi e Mensik ai quarti) portandola a tre. Due set contundenti da parte dell'olandese chiusi col punteggio di 75 76(6) e la sensazione che il n.25 del mondo stia vivendo una gran settimana dal punto di vista della condizione e della fiducia. Non si spiegherebbe altrimenti una vittoria costruita nel primo set, condotto punto a punto fino allo strappo decisivo dell'ultimo game dopo aver rispedito al mittente ben tre palle break, e certificata nel tie-break del secondo, dove vi era giunto dovendo annullare altre tre chance di break in avvio di parziale e nel quale si era ritrovato a dover annullare ben due set point a Rublev. 

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti