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Dubai: Auger-Aliassime è ai quarti, out Draper e Bublik

Il canadese supera Mpethsi-Perricard e sfiderà Lehecka. La sorpresa la regala Brooksby, capace di eliminare Khachanov. Avanzano anche Medvedev e Griekspoor. Il britannico, dopo il convincente esordio, cede a Rinderknech

25 febbraio 2026

Felix Auger-Aliassime (Getty)

Felix Auger-Aliassime (Getty)

Sono Daniil Medvedev e Jenson Brooksby i primi due quarti finalisti del Dubai Duty Free Championships (ATP500). Il russo, vincitore dell'edizione 2023 del torneo, si è imposto in due set contro Stan Wawrinka, che a Dubai si era invece laureato campione nel 2016. Un'ora e un quarto di gioco, con cinque soli game concessi al suo rivale - 62 63 -, sono stati sufficienti al russo per conseguire la sua undicesima vittoria in stagione e qualificarsi per il suo secondo quarto stagionale. 

Ad attenderlo ci sarà Jenson Brooksby, autore della sorpresa di giornata in virtù del successo colto in due set contro la testa di serie n.7 del tabellone, Karen Khachanov, dismesso col risultato di 76(6) 64. E' un successo che consente a Brooksby di rientrare per il momento, seppur virtualmente, nella top40 e merito va lui ascritto per la prestazione tanto pulita quanto efficace che è riuscito a mettere in campo. A fronte di 20 vincenti e altrettanti gratuiti (ben 31 invece quelli regalati dal russo), lo statunitense ha dimostrato di possedere coraggio quando si è trattato di attaccare la seconda di Khachanov o di chiudere il punto a rete, situazione che lo ha visto andare a segno in ben 10 delle 13 occasioni createsi. Per Brooksby quella contro Khachanov è la vittoria n.10 in carriera contro un top20, e ora contro Medvedev si offre lui la possibilità di ritoccare ulteriormente il suo record.

Risultati secondo pronostico sono stati invece quelli che con cui si sono chiuse le altre due sfide della sessione diurna. Il n.9 del mondo, nonché prima testa di serie del seeding, Felix Auger-Aliassime, si è infatti imposto con un doppio 6-4 ai danni del francese Giovanni Mpetshi-Perricard. Entrambi gran colpitori, nei primi due game del primo set i contendenti si sono scambiati ben cinque palle break con Mpethsi-Perricard abile a trovare lo spunto per portarsi prima sul 3-0 e poi sul 4-1. Prese le misure e giunto a temperatura, il tennis del canadese è poi salito di livello consentendo ad Auger-Aliassime di pareggiare il conto dei break e chiudere infine a zero il suo ultimo turno di battuta. Ormai n piena fiducia, nel secondo il canadese ha impiegato ancor meno per trovare il break del vantaggio e da lì gestire con autorevolezza l'andamento del match. 

Ai quarti ora sarà atteso dal ceco Jiri Lehecka, battuto in finale l'anno scorso a Bruxelles e contro cui conduce 2-1 negli scontri diretti. Il ceco, ottava testa di serie e reduce dal quarto di finale giocato la scorsa settimana a Doha, non ha avuto problemi contro il veterano spagnolo Pablo Carreno Busta, battuto in due set col punteggio di 76(6) 64 e grazie al successo può proseguire nella sua rincorsa a un posto in top20. Dominante al servizio, fondamentale con cui ha prodotto ben 16 ace, Lehecka non è stato altrettanto infallibile quando si è trattato di capitalizzare i suoi punti con prima concedendo ben 10 palle break al suo rivale. Ma tanto è bastato per vederlo trionfare, sostenuto anche da un tennis coraggioso con cui ha messo a referto 35 vincenti e fronte però di 31 gratuiti. Contro Felix, per continuare ad alimentare il suo sogno da top20, occorrerà far meglio.  

A detenere lo status di n.1 di Francia è ancora Arthur Rinderknech, ultimo giocatore ad approdare ai quarti grazie alla vittoria in tre set ottenuta contro Jack Draper, quarta testa di serie del seeding e al suo primo torneo dopo un'assenza che risaliva agli scorsi US Open. 75 67(4) 64 il punteggio finale in favore del virtuale n.26 del mondo, ancora una volta sorretto da un ottimo rendimento al servizio (20 ace) e sempre più disinvolto nel serve and volley. Draper, dopo l'esordio contro Halys con cui aveva dato seguito al suo ritorno in campo dopo l'apparizione in Davis chiusa agevolmente contro il norvegese Durasovic, è calato alla distanza diventando sempre più falloso e confermando la nuova postura adottata al servizio. Accorgimento che gli ha portato in dote 11 ace ma che nonostante un minor numero di gratuiti (30-21) non è  bastato ad evitargli l'eliminazione. La trasferta americana dirà quanto ancora manca per ritrovare l'ex n.4 del mondo.

L'altra grande sorpresa di giornata è ad opera di Tallon Griekspoor (n.25), semifinalista dell'ultima edizione del torneo e che mai prima d'ora in carriera aveva vinto contro Alexander Bublik (n.10) e che è riuscito nell'impresa di eliminare il kazako, seconda testa di serie del tabellone, grazie al successo ottenuto in due set col punteggio di 63 76(4). Un osso duro, l'olandese, che per darsi una chance di vittoria è riuscito in primis a fornire un ottimo rendimento alla battuta mettendo a segno 14 ace (2 in più del suo rivale) ricavando dalla sua prima quasi il 90% dei punti (88%). Freddo nel cancellare tutte e tre le palle break concesse a Bublik, Griekspoor ha inoltre a trovare 30 vincenti (1 in più del suo rivale) contenendo i suoi gratuiti (10) e qualificandosi così, dopo Montpellier, per il suo secondo quarto di finale in stagione.

Ai quarti l'olandese misurerà le proprie ambizioni contro Jakub Mensik, rinvigoritosi dopo il successo a Doha contro Jannik Sinner e autore del successo più netto di giornata: un 63 62 rifilato all'australiano Popyrin in un'ora di gioco che lo proietta, seppur virtualmente, al suo nuovo best ranking in carriera da n.12 del mondo. Andrey Rublev, reduce dalla sconfitta patita da Carlos Alcaraz a Doha utile - a suo dire - per verificare sino in fondo i suoi ultimi progressi, ha trovato un'ulteriore conferma dei suoi passi avanti battendo in tre set un sempre più convincente Ugo Humbert col punteggio di 64 67(5) 63. L'ex n.1 di Francia infatti ha ben poco da recriminarsi se non una condizione ancora da rifinire e con lei l'abitudine a ritrovare i ritmi di vita di un circuito frequentato saltuariamente nell'ultima stagione per via dei ripetuti problemi fisici che l'hanno afflitto. A Rublev, che con Marat Safin al suo angolo ha da qualche tempo dato segno di una lenta quanto costante risalita, va dato atto di non aver tremato né di essersi smarrito. E ce n'era il rischio, visto il secondo set sfumato al tie-break e le due palle break annullate quando andato a servire per il match: in altri tempi scenari simili avrebbero innescato sinistri campanelli d'allarme, stavolta sono state invece prove superate con carattere.

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