A Dubai il team italiano va sotto di un set contro il team austro indiano composto da Bolaji e Oberleitner, annulla due match point per poi spuntarla al super tie-break
di Ronald Giammò | 24 febbraio 2026
S. Bolelli/A. Vavassori b. N. S. Balaji/ N. Oberleitner 57 76(8) 10-5
Se l'apparenza inganna, il gioco non mente. Perché non di solo outfit accordato vive il doppio, e l'indiano Balaji e l'austriaco Oberleitner pensavano con quel look di mascherare al meglio il loro ruolo di wild card nel Dubai Duty Free Tennis Championships (ATP500), opposti al primo turno contro gli esperti italiani Bolelli e Vavassori, sono bastati pochi game per far capire agli azzurri che gli avversari che avevano di fronte erano veri e propri specialisti e non carneadi baciati dalla sorte di un invito.
Vincitori di già tre Challenger in stagione, a Nonthaburi, Manama e Pau,Balaji e Oberleitner hanno dato vita a un primo set con percentuali inattaccabili oltre il 90% sfiorando e infine trovando nell'ultimo game disponibile il break che ha permesso loro di vincere il primo set.
Più che una questione di dettagli, i nostri parevano alle prese con un rompicapo di difficile soluzione. Perché il tennis da loro espresso nella prima frazione non era bastato per costruirsi alcuna palla break per via di un rendimento alla risposta penalizzato dalla precisione al servizio dei nostri rivali.

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Il secondo set, per ambo i team in campo, è stato come passeggiare sul filo di una lama: nessun game conclusosi al deciding point, sempre meno sabbia nella clessidra e la sensazione crescente di dover trovare in breve lo spunto che avrebbe permesso agli uni di chiudere la contesa e agli altri di rinviarne l'esito. Incastrati nuovamente in un tie-break giocato punto a punto, Bolelli e Vavassori hanno dovuto annullare due match point e vedersi annullare altrettante palle set prima di chiudere sul 10-8 in loro favore.
Una scintilla di fiducia trasformatasi in vampa nel corso del super tie-break, dove finalmente la maggior classe e la superiore esperienza degli italiani hanno fatto la differenza in quei pochi, decisivi, punti necessari per la vittoria finale. La nona del loro 2026 che sin qui li ha visti già alzare al cielo un titolo e che li rivedrà ora tornare in campo contro il duo ceco Nouza-Rikl. Nella Race per Torino precedono di tre posizioni Balaji e Oberleitner. La sfida non sarà solo un divertissement sul look.