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Doha, fatica e successo per Alcaraz all'esordio

Il numero uno del mondo piega Rinderknech al tie-break del secondo set al termine di un match rivelatosi più complicato del previsto. Al secondo turno lo attende ora Halys

di | 17 febbraio 2026

Carlos Alcaraz (Getty)

Carlos Alcaraz (Getty)

Arthur Rinderknech ha chiuso il 2025 con percentuali al servizio di tutto riguardo estraendo dalla sua prima di servizio il 75% dei punti. L'anno scorso, coinciso con il suo trentesimo compleanno, è andato agli archivi come l'anno della maturità e delle sorprese: un nuovo ranking da numero uno di Francia e una finale nel Masters1000 di Shanghai, giocato e perso in famiglia con suo cugino Valentin Vacherot. Non era dunque avversario da prendere sottogamba, specialmente nell'esordio di un torneo, quando si è ancora alle prese con gli accorgimenti dovuti alle condizioni del torneo.

Tuttavia, e non con poca fatica, Carlos Alcaraz è riuscito ad imporsi contro di lui in due set col punteggio finale di 64 76(5) al termine di una partita divenuta via via sempre più equilibrata e incerta. Il merito è del francese. Scosso in avvio di match quando il numero uno del mondo ha provato fin da subito a forzare la mano - da incorniciare il cross di dritto nel 3°game con cui ha ottenuto la sua prima palla break - trovando lo spunto a metà parziale per poi continuare a tambureggiare nella speranza di poter accorciare le operazioni. 

Invano. Perché Rinderknech non solo ha tenuto, ma nel secondo set non ha concesso lui alcuna palla break issandosi invece, lui sì, a ben due set point annullati dal murciano con altrettante prodezze. A differenza del primo parziale, il francese nel secondo è riuscito a dare maggior solidità alla sua seconda di servizio, ha rischiato, attaccato la rete, colpito forte, provato e riprovato traendo fiducia dalle sue iniziative cosciente che solo un tennis propositivo gli avrebbe evitato un tracollo da tutti atteso. 

Gli ultimi game del secondo parziale sono stati giocati sul filo del rasoio, e Alcaraz bravo si è dimostrato a restar ben dentro al match evitando cali di concentrazione, colpi a effetto o sponde amiche dal pubblico presente, proiettato solo sul punto in ballo e sulla soluzione migliore per accaparrarselo. L'epilogo è arrivato al tie-break ed è stato una questione di centimetri: un tracciante del francese che avrebbe potuto dar lui il mini break è atterrato in corridoio, l'accelerazione con cui lo spagnolo si è procurato lo spunto ha invece lambito la riga. Sull'ultimo passante tirato ben lontano dalla linea di fondo c'è stato invece ben poco da fare. E' stata la firma del campione, ma da sola non basta - e Alcaraz lo sa - per poter ambire al titolo qui in Qatar.  

Negli altri incontri che hanno chiuso il primo turno si sono registrati risultati in linea con quelli che erano i pronostici della vigilia, e una nota di merito va ascritta al cinese Zhizhen Zhang, vincitore con un doppio 6-4 ai danni del veterano spagnolo Carballes Baena, nonché al magiaro Fabian Marozsan, reduce da un buon percorso agli Australian Open dove si è arreso solo al quinto set al russo Daniil Medvedev e vittorioso anch'egli all'esordio in due set con un convincente 63 61 ai danni del francese Humbert, recente semifinalista a Rotterdam.

Accedono al secondo turno anche Stefanos Tsitsipas, capace di liquidare con un doppio 6-4 la wild card turca Echargui, e il ceco Jiri Lehecka, incapace in questo avvio di stagione di trovare continuità di risultati ma solido contro lo statunitense Brooksby, dismesso in meno di novanta minuti con un doppio 6-3. 

La palma del match più combattuto di giornata se l'aggiudica invece il confronto tra il belga Zizou Bergs e il francese Giovanni Mpethsi Perricard, vinto dal giovane n.44 del mondo già protagonista delle scorse Finals8 di Coppa Davis dopo oltre due ore di lotta grazie a un break decisivo ottenuto nell'ultimo game del terzo set con cui è riuscito a fissare il risultato finale sul 63 57(5) 64.

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