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Doha, Bolelli e Vavassori sono in semifinale

Tre bei set giocati contro gli specialisti Arevalo e Pavic qualificano i nostri per la seconda semifinale consecutiva in altrettante settimane. Dopo Rotterdam nel mirino c'è il bis

di | 18 febbraio 2026

L'esultanza di Andrea Vavassori e Simone Bolelli alle Nitto ATP Finals (Foto FITP)

L'esultanza di Andrea Vavassori e Simone Bolelli alle Nitto ATP Finals (Foto FITP)

Imprevedibile è il doppio più d'ogni cosa. Ma se res consequentia rerum, se ogni cosa è la conseguenza di un'altra azione, allora c'è ben poco da stupirsi per il successo ottenuto dagli italiani Simone Bolelli e Andrea Vavassori ai quarti di finale dell'ATP500 di Doha contro le teste di serie n.2 del seeding, i temibili Marcelo Arevalo e Mate Pavic, ex numeri uno del mondo, già battuti dai nostri un mese fa allo stesso turno in quel di Adelaide. 

76(2) 36 10-7 il risultato finale in favore degli azzurri che così, dopo il successo dello scorso weekend a Rotterdam avranno ora l'occasione contro i vincitori del match tra Popyrin/Tsitsipas - Heliovaara/Patten di provare di nuovo a darsi una chance per un importante bis e con lui continuare a consolidare la loro posizione nella Race per Torino che attualmente li vede (virtualmente) al quinto posto. 

Bolelli e Vavassori, le loro storie

Bolelli e Vavassori, le loro storie

Che bello il doppio quando giocato dagli specialisti. Interpreti che in barba alla muscolarità e allo spettacolo prediligono invece la strategia e il tocco, la chimica e la geometria. Arevalo e Pavic sono interpreti che insieme assommano ben 58 titoli in carriera in una specialità che per loro non consce più segreti. Ma altrettanto si può dire per il nostro team, corroborato per di più nelle sue certezze dal recente titolo vinto a Rotterdam. E così si è assistito a un primo set simile a una partita a scacchi da vincere in poche mosse coscienti che anche il più piccolo passo falso avrebbe potuto rivelarsi fatale. Costretti a rincorrere e con ormai pochi granelli di sabbia nella clessidra del tempo rimastogli a disposizione, ci ha pensato Vavassori con una gran risposta a cancellare sul 5-4 il terzo set point dei nostri rivali rinviando l'esito del primo parziale al tie-break. Un breaker giocato in modo impeccabile, con i nostri prima lanciati sul 5-0, interrotti poi da una review e infine premiati dagli ultimi due gratuiti dei loro rivali a consegnargli il vantaggio.

Comprensibile nel secondo set la reazione dei nostri avversari. Rabbiosa, precisa e certificata da percentuali che hanno rasentato il 90%. Sarebbero riusciti a mantenerle tali anche durante il super tie-break decisivo? Neanche il tempo per provare a organizzare una risposta ed ecco Bolelli e Vavassori di nuovo avanti 5-2 e poi ancora 7-2 e a sciorinare un tennis tanto fluido quanto redditizio: profondo negli scambi, cinico nelle chiusure a rete, e coraggioso quando si è trattato di rischiare tirando vincenti non sempre garantiti. Per gli azzurri si è trattato dell'ottava vittoria in stagione. La nona è ora la sinfonia che li attende.

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