Il team azzurro, vincitore la scorsa settimana a Rotterdam, si ferma a un solo match dall'ultimo atto dell'ATP500 del Qatar battuti da Heliovaara e Patten
di Ronald Giammò | 19 febbraio 2026
Ancora loro, sempre loro. Bestie nere o nemesi che dir si voglia. Perché quello formato da Heliovaara e Patten, in questo avvio di stagione, è stato l'unico team capace di battere per ben due volta il doppio italiano formato da Simone Bolelli e Andrea Vavassori. Era già accaduto a gennaio, ad Adelaide: stesso turno - una semifinale -, stesso risultato, una vittoria in due set. E così nelle Nitto ATP Finals della scorsa stagione: ancora una semifinale e ancora una sconfitta in due set.
A Doha il sortilegio si è ripetuto e ad approdare in finale saranno dunque il finlandese e il britannico, usciti vincitori ancora una volta in due set col punteggio di 75 64. Sfida anch'essa tra specialisti, come il quarto vinto dagli azzurri contro Arevalo e Pavic, quella andata in scena in Qatar ha ancora una volta ricordato come il doppio resti una specialità, quando declinata dai giusti interpreti, ben lontana dal semplice tiro a bersaglio in cui più che colpire forte occorra colpire bene, e dove anziché mirare alle righe più proficuo è invece disegnare traiettorie senza scampo per i rivali di giornata.

Heliovaara e Patten, chi sono i finalisti del doppio
Resta un briciolo di amarezza. Per quell'avvio di match che aveva visto Bolelli e Vavassori portarsi in vantaggio 3-0 e poi 4-1 prima di venire rimontati e infine staccati nelle ultime fasi del primo parziale. Nel secondo, a ruoli invertiti, sono stati invece Heliovaara e Patten a sprintare forte dai blocchi fino al 3-0, e il controbreak offerto dai nostri alla fine si è rivelato un fuoco di paglia spento cinicamente dal gioco a rete dei nostri avversari e da qualche gratuito di troppo.
Poco male. La sconfitta dei nostri interrompe è vero una striscia positiva che durava da ben sei incontri, ma non ne intacca la permanenza tra i primi otto doppi della stagione nella Race per Torino, anche in caso di successo di una delle due coppie approdata in finale - l'altra è quella tutta britannica a firma Cash e Glasspool. Se era fiducia quel che i due azzurri andavano cercando in Qatar, allora fiducia è stata trovata. Nonché un trofeo da aggiungere alla loro bacheca. Ora tappa negli States per il Sunshine Double: in palio occasioni e punti preziosi per tutti. Un peccato sarebbe lasciarseli sfuggire.