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Djokovic lascia la PTPA: "Non riflette più i miei valori"

“Continuerò a concentrarmi sul tennis, sulla mia famiglia e a contribuire allo sport in modi che riflettano i miei principi e la mia integrità", ha detto sui propri social il serbo, che già nei mesi scorsi si era in parte allontanato dalla causa intentata dalla PTPA contro l'ATP, la WTA, l'ITF e l'ITIA

di | 05 gennaio 2026

Un primo piano di Novak Djokovic (foto Getty Images)

Un primo piano di Novak Djokovic (foto Getty Images)

A quasi cinque anni e mezzo dalla nascita ufficiale del progetto, Novak Djokovic ha annunciato a sorpresa sui propri canali social di aver preso le distanze dalla Professional Tennis Player Association, organizzazione che aveva creato soprattutto insieme a Vasek Pospisil, oggi ritiratosi.

“Ho deciso di abbandonare completamente la Professional Tennis Players Association. Questa decisione è frutto di continue preoccupazioni in merito a trasparenza, governance e al modo in cui la mia voce e la mia immagine sono state rappresentate – ha scritto il serbo -. Sono orgoglioso della visione che Vasek e io abbiamo condiviso quando abbiamo fondato la PTPA, ovvero dare ai giocatori una voce più forte e indipendente, ma è ormai chiaro che i miei valori e il mio approccio non sono più in linea con l'attuale direzione dell'organizzazione”.

Annunciata nell’agosto 2020, la PTPA si è poi dotata di un Direttore esecutivo nel 2021, e tra i suoi principi - come si leggere sul sito ufficiale - c’è appunto quello di “dialogare efficacemente tra i diversi stakeholder del tennis per conto dei tennisti e delle tenniste” per la tutela dei loro diritti, per ottenere la giusta quota di partecipazione nel business del tennis e migliorare la struttura di quest’ultimo in tutto il mondo.

Un impegno a cui Djokovic comunque non vuole rinunciare: “Continuerò a concentrarmi sul tennis, sulla mia famiglia e a contribuire allo sport in modi che riflettano i miei principi e la mia integrità. Auguro ai giocatori e a tutti coloro che sono coinvolti il meglio per il futuro, ma per me questo capitolo è ormai chiuso”.

Una decisione arrivata che nei mesi scorsi la PTPA era tornata a far parlare di sé intentando una causa contro l’ATP, la WTA l’International Tennis Federation (ITF) e l'ITIA (autorità antidoping), citando però anche i quattro Slam. Il nome di Djokovic, però, non è mai stato legato direttamente all’iniziativa, e già nel mese di marzo l’ex n.1 del mondo aveva chiarito di non essere d’accordo con tutte le motivazioni esposte dalla PTPA.

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