“Continuerò a concentrarmi sul tennis, sulla mia famiglia e a contribuire allo sport in modi che riflettano i miei principi e la mia integrità", ha detto sui propri social il serbo, che già nei mesi scorsi si era in parte allontanato dalla causa intentata dalla PTPA contro l'ATP, la WTA, l'ITF e l'ITIA
di Samuele Diodato | 05 gennaio 2026
A quasi cinque anni e mezzo dalla nascita ufficiale del progetto, Novak Djokovic ha annunciato a sorpresa sui propri canali social di aver preso le distanze dalla Professional Tennis Player Association, organizzazione che aveva creato soprattutto insieme a Vasek Pospisil, oggi ritiratosi.
“Ho deciso di abbandonare completamente la Professional Tennis Players Association. Questa decisione è frutto di continue preoccupazioni in merito a trasparenza, governance e al modo in cui la mia voce e la mia immagine sono state rappresentate – ha scritto il serbo -. Sono orgoglioso della visione che Vasek e io abbiamo condiviso quando abbiamo fondato la PTPA, ovvero dare ai giocatori una voce più forte e indipendente, ma è ormai chiaro che i miei valori e il mio approccio non sono più in linea con l'attuale direzione dell'organizzazione”.
After careful consideration, I have decided to step away completely from the Professional Tennis Players Association. This decision comes after ongoing concerns regarding transparency, governance, and the way my voice and image have been represented.
— Novak Djokovic (@DjokerNole) January 4, 2026
Annunciata nell’agosto 2020, la PTPA si è poi dotata di un Direttore esecutivo nel 2021, e tra i suoi principi - come si leggere sul sito ufficiale - c’è appunto quello di “dialogare efficacemente tra i diversi stakeholder del tennis per conto dei tennisti e delle tenniste” per la tutela dei loro diritti, per ottenere la giusta quota di partecipazione nel business del tennis e migliorare la struttura di quest’ultimo in tutto il mondo.
Un impegno a cui Djokovic comunque non vuole rinunciare: “Continuerò a concentrarmi sul tennis, sulla mia famiglia e a contribuire allo sport in modi che riflettano i miei principi e la mia integrità. Auguro ai giocatori e a tutti coloro che sono coinvolti il meglio per il futuro, ma per me questo capitolo è ormai chiuso”.
Una decisione arrivata che nei mesi scorsi la PTPA era tornata a far parlare di sé intentando una causa contro l’ATP, la WTA l’International Tennis Federation (ITF) e l'ITIA (autorità antidoping), citando però anche i quattro Slam. Il nome di Djokovic, però, non è mai stato legato direttamente all’iniziativa, e già nel mese di marzo l’ex n.1 del mondo aveva chiarito di non essere d’accordo con tutte le motivazioni esposte dalla PTPA.